
In attesa dell'esito delle discussioni con il Partito socialista per quanto riguarda il 'listone' per il Consiglio degli Stati, alle prossime elezioni federali i Verdi del Ticino sono pronti a lanciarsi in progetto ambizioso: dare un sostanziale contributo alla crescita dell’area progressista alle camere federali grazie ad un’alleanza di area.
Per il Consiglio nazionale il disegno è chiaro: ci sarà una lista unica “Verdi e sinistra alternativa” in collaborazione con Forum alternativo e Partito comunista e congiunta con quella del PS. Tra i quattro candidati dei Verdi, oltre a Jessica Bottinelli, Fabiano Cavadini ed Erika Franc, troviamo anche l'ex deputata Greta Gysin.
Gysin, lo ricordiamo, non si era ricandidata alle cantonali del 2015 e si era trasferita Oltralpe, a Zurigo. Ora, a quattro anni di distanza, per lei è giunto il momento di tornare in politica (e in Ticino) e di rimettersi in gioco.
In un post su Facebook Gysin ha voluto spiegare i motivi alla base del suo ritorno a Sud delle Alpi: "Per me è giunta l'ora di tornare. Tornare in politica, tornare in Ticino, l’ora di rimettermi in gioco. Perché in un momento decisivo come quello attuale, mi risulta più facile essere sul palcoscenico della politica, sbagliando magari qualche entrata e battuta, piuttosto che restare in silenzio tra il pubblico. Torno perché un giorno voglio poter dire ai miei figli che c'ero anch'io quando, insieme a tanti altri, ce l'abbiamo fatta a cambiare le cose".
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