
Si confermano tempi lunghi di ripristino due giorni dopo la frana che ha investito la linea ferroviaria del San Gottardo in territorio di Gurtnellen (UR): le FFS parlano di un mese circa. A soffrirne sarà il traffico passeggeri, ma ancor più il traffico merci, con la temuta prospettiva di una invasione di camion sull'asse Nord-Sud. Altri 500 metri cubi di roccia rischiano di crollare dopo i 2-3000 staccatisi martedì. Ciò rende pericoloso il recupero del 29enne operaio urano ancora sepolto sotto la frana, come pure i lavori di ripristino. La roccia potrebbe cadere anche da sola ma con una probabilità del 99% sarà necessario ricorrere alle mine, ha detto il portavoce delle Ferrovie federali Christian Ginsig. Intanto un escavatore telecomandato è al lavoro da ieri. La macchina deve cercare di recuperare il corpo dell'operaio urano 29enne travolto dallo smottamento. Ieri Ginsig ha però esortato a non aspettarsi troppo da una simile operazione: la zona della frana nella stretta valle della Reuss non è facilmente accessibile e non è detto che l'escavatore possa lavorare senza causare ulteriori scoscendimenti.
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