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Ticino
Guida senza patente "per il bene del Comune"
Guida senza patente "per il bene del Comune"
Guida senza patente "per il bene del Comune"
Redazione
9 anni fa
La Corte di appello ha respinto il ricorso di un tecnico comunale che utilizzò l'auto pur non essendone autorizzato

Il tecnico comunale di un Comune ticinese è stato riconosciuto colpevole di guida senza autorizzazione per aver utilizzato l'auto nonostante fosse privo della licenza di condurre.

L'episodio - reso noto da una sentenza della Corte di appello e di revisione penale pubblicata oggi - si svolse il 17 ottobre 2013. Quel giorno il tecnico comunale ricevette una telefonata in ufficio dal responsabile dell'acquedotto comunale, il quale gli chiese di effettuare un controllo a causa di una probabile perdita d'acqua segnalata dal sistema informatico.

Trovandosi da solo in ufficio, il tecnico decise di recarsi sul posto in auto, nonostante la licenza di condurre gli fosse stata revocata. Rientrando in sede però entrò in collisione con un'altra vettura. L'impatto causò unicamente leggeri danni materiali, ma comportò l'intervento della polizia, che diede quindi il via al procedimento penale.

Il procuratore pubblico firmò un decreto d'accusa, ritenendo il tecnico comunale colpevole di furto d'uso di un veicolo e guida senza autorizzazione e proponendo una pena pecuniaria sospesa e una multa. L'uomo si oppose al decreto e finì quindi a processo in Pretura penale a Bellinzona, dove il giudice da un lato lo prosciolse dal reato di furto d'uso d'un veicolo, dall'altro confermò il reato di guida senza autorizzazione, pur esentandolo da pena.

Il tecnico presentò ricorso in appello, ammettendo di aver circolato nonostante la licenza di condurre gli fosse stata revocata ma sostenendo di aver agito per garantire il funzionamento della rete idrica del Comune e quindi a tutela di un importante interesse pubblico.

Ma la Corte di appello presieduta dalla giudice Giovanna Roggero-Will ha ritenuto che il ricorrente "avrebbe potuto tranquillamente raggiungere l'acquedotto in altro modo", come per esempio "a piedi o con una bicicletta o con un motorino, visto che egli ha percorso la distanza tra l'autosilo in cui la sua vettura era parcheggiata e il luogo da esaminare in soli 4-5 minuti."

La Corte ha quindi respinto l'appello e dichiarato l'imputato colpevole di guida senza autorizzazione.

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