
Le elezioni federali del 22 ottobre si avvicinano e probabilmente molti cittadini hanno già imbucato la busta elettorale. Le modalità di voto sono un po’ diverse rispetto a quelle usate nelle cantonali e nelle comunali. Abbiamo quindi chiesto al Cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri di spiegarci quali sono le principali differenze e come compilare la lista in modo corretto.
Lo spoglio demandato ai comuni
Al contrario delle cantonali, dove lo spoglio è centralizzato a Bellinzona, per le federali il compito è demandato ai singoli comuni. Per evitare spiacevoli errori, la cancelleria dello Stato ha organizzato alcune giornate di formazione con chi si occuperà del conteggio dei voti. Sono principalmente tre le problematiche segnalate ai comuni. “Le problematiche sono fisiche, legate alla busta di voto, alla scheda e alla carta di legittimazione”, spiega Coduri.
Gli errori più frequenti
Tra gli errori più frequenti, il Cancelliere dello Stato cita la mancata firma sulla carta di legittimazione. "Un altro errore che capita spesso, specialmente nelle elezioni del Consiglio nazionale, perché abbiamo un blocchetto con 34 schede, che venga inserita più di una scheda”.
Il voto al Nazionale
Se il voto per gli Stati è semplice e intuitivo, per il Nazionale esistono infatti diverse possibilità che rendono tutto un po’ più complesso. Nulla di insormontabile, ma per essere sicuri di fare tutto giusto, Arnoldo Coduri ci spiega come fare, blocchetto alla mano aperto rigorosamente in maniera casuale. “Prendiamo una lista con 8 candidati. Se l’elettore stacca questa lista e la pone nella lista di voto, questi 8 candidati prendono il voto, rispettivamente anche la lista. L'elettore poi può fare una scelta: se qualcuno di questi candidati non gli aggrada, si possono cancellare. Se cancella due candidati, la lista prende comunque otto voti, mentre sei candidati prendono i voti. I due voti non emessi vengono comunque conteggiati per la scheda di partito”. Ai ticinesi piace tuttavia sporcare la lista. Una possibilità che c'è ancora, spiega Coduri: "In questo caso, se la lista è completa, bisogna stralciare uno dei candidati e inserire il numero della lista con i dati del candidato scritto a mano, in stampatello con una penna nera o blu. C’è anche la possibilità di doppiare un candidato, ma in questo caso se la lista è già completa, bisogna stralciare un nome e riportare due volte il nome di qualcun altro scrivendo nome e cognome”.
Una fetta di prosciutto in busta
In Ticino alle federali del 2019 era stato annullato l’1,3% delle schede per il Consiglio nazionale, cifra in linea con il dato svizzero. Errori frutto della distrazione, della mancanza di comprensione, ma talvolta anche voluti. “C’è un aneddoto che non ho vissuto, ma dicono che una volta in una busta c’era una fetta di prosciutto cotto al posto della scheda", racconta Coduri. "Spesso purtroppo troviamo delle scritte non conformi e queste creano l’annullabilità della lista”.
A che ora sapremo i risultati
“I comuni potranno iniziare lo spoglio delle schede ricevute per corrispondenza nei giorni precedenti la domenica, già la domenica mattina. A mezzogiorno si chiudono le operazione di voto e da lì in avanti si possono aprire tutte le buste e iniziare il conteggio. I primi risultati solitamente arrivano dopo le 13. Da lì in avanti dovrebbero arrivare tutti regolarmente. Quattro anni fa, alle 17:30, avevamo tutti i dati completi".

