
I contraccolpi economici della guerra in Iran e, soprattutto, la sua estensione ai Paesi del Golfo, cominciano a riflettersi anche alle nostre latitudini. «È presto per parlare di allarme» dichiara a Ticinonews il responsabile Sottoceneri di Hotellerie Suisse Federico Haas «ma guardiamo con preoccupazione ai possibili effetti sui trend turistici provenienti da quell’area geografica (che riveste comunque una porzione significativa del nostro indotto). Ogni crisi internazionale rallenta la propensione ai viaggi. I paesi del Golfo si trovano oggettivamente nell’impossibilità di pianificare i propri spostamenti internazionali nel breve termine e dobbiamo quindi prevedere che, nell’immediato, potremmo subirne i contraccolpi anche in Ticino. Ma tutto dipenderà dall’evoluzione del conflitto».
Il caso: diverse cancellazioni al Grand Hotel Villa Castagnola
Fra le prime strutture a sperimentare gli effetti diretti della guerra in corso, è il Grand Hotel Villa Castagnola di Lugano, che ha visto sfumare negli ultimi giorni un importante evento internazionale, dedicato al settore orologiero e dei gioielli, previsto per aprile. Il motivo, come ci spiega il general manager Ivan Zorloni, sono state proprio le complicazioni e i rischi legati al conflitto, considerando che molti dei partecipanti sarebbero dovuti arrivare dall’area del Golfo. «È un evento mondiale e annuale. Ci hanno promesso che appena possibile lo rifaranno, noi speriamo in questo… chiaramente ha fatto un certo danno». Una trentina le camere annullate, per un indotto non incassato di oltre 50’000 franchi. A cui si è aggiunto, sempre recentemente, la cancellazione di altre 3 prenotazioni individuali provenienti dalla stessa area geografica e la posticipazione a fine Ramadan di altre due prenotazioni.
«Puntiamo su resilienza e alta qualità nell’offerta»
La direzione dell’hotel confida comunque nella resilienza e nella qualità della propria offerta. Malgrado queste turbolenze, le prenotazioni per il 20 marzo – fine del Ramadan – provenienti dal Golfo procedono infatti secondo le attese. «I turisti che vengono dal Golfo rappresentano fino all’8% del totale nella nostra struttura» continua Zorloni «Siamo abituati alle sfide, supereremo anche questa. Naturalmente sarà importante non restare con le mani in mano e confidare nelle nostre capacità imprenditoriali: se i clienti diminuiscono da una parte, possiamo cercarli in altre direzioni».

