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Ticino
Guerra dei taxi: fu tentato assassinio?
Redazione
17 anni fa
Al via lunedì mattina il processo per il tentato assassinio di un taxista pachistano 42enne del Bellinzonese. Martedì la sentenza

È approdata alla Corte delle Assise criminali di Bellinzona in Lugano la guerra tra tassisti bellinzonesi. Stamane alle 9.30 sono comparsi davanti al giudice Claudio Zali, Nicola Fumiano e Francesco Spenillo, responsabili - secondo l’accusa sostenuta dal procuratore generale aggiunto Mario Branda - di aver pianificato la morte del 42enne pachistano Farooq Ahmed. Lo scorso 21 dicembre a Giubiasco, Ahmed - contitolare della Maxi Taxi assieme a Fiumiano - era stato aggredito e derubato. Nel giro di qualche settimana però dalle indagini era emerso che non si trattava di una semplice “rapina” ed “aggressione” ma di una spedizione punitiva contro il 42enne. Ad ordire il piano, Fiumiano, cotitolare della Maxi Taxi. Quest’ultimo si era fatto aiutare da un altro tassista, Spenillo, e da altre due persone per togliere di mezzo per un bel po’ di tempo dal lavoro il 42enne. Ma non solo. Nel 2007 Fiumiano e Spenillo avrebbero pianificato la morte di Farooq Ahmed. I due, fortunatamente, non passarono mai all’atto, ma avevano immaginato ogni particolare: da come uccidere il 42enne a come occultare il cadavere. I due sono dunque chiamati a rispondere di assassinio tentato e in parte per complicità, lesioni personali gravi, rapina, truffa, sviamento della giustizia, contravvenzione e infrazione alla legge federale sulle armi. La parola all'accusaNel pomeriggio ha preso la parola il procuratore generale aggiunto Mario Branda, che ha chiesto 6 anni e 9 mesi per Nicola Fumiano e 4 anni e 9 mesi per il complice Spenillo.La difesa chiede sostanziali diminuzioni delle peneLa difesa, nel pomeriggio, ha poi chiesto delle sostanziali diminuzioni delle pene. Tra i principali argomenti dei legali: si è parlato di atti preparatori di un omicidio, anziché di tentato assassinio per l'imputato principale. E chiedendo, per l'altro imputato, il proscioglimento dai fatti del 21 dicembre. E la derubricazione dell'altro episodio in istigazione a lesioni personali semplici. Domani, nel pomeriggio, la sentenza.  

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