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Ticino
Guerra dei cartelloni: parla Brenno
Redazione
18 anni fa
"Per quanto mi consta i posti sono tutti strategici. Anzi, francamente fatico a capire come ci si stia scaldando attorno a una questione che mi sembra veramente marginale"

I toni si fanno caldi a Bellinzona per le vicinissime elezioni comunali. Come scrive oggi la Regione, la “battaglia” dei partiti per convincere i cittadini ad apporre la fatidica crocetta sulla propria lista si fa anche a suon di cartellonistica tra le vie della capitale. A “vincere” per ora sembra essere il sindaco Brenno Martignoni che – pare grazie alla fortuna – si sia aggiudicato i posti migliori per affiggere la propria effigie negli spazi più percorsi dai cittadini. Per la precisione: la stazione, la Via Codegorgo, il piazzale stadio, la Via Lugano e la zona del bagno pubblico). Il Comune assegna agli otto partiti politici in lizza tredici spazi pubblicitari. La gestione della loro ubicazione avviene casualmente dagli operai dei Servizi urbani comunali della Città… o a quanto pare dalla dea bendata. A suscitare dubbi sia sulla casualità della scelta degli operai sia sullo zampino della dea bendata sono i tre partiti storici che non hanno potuto aggiudicarsi la visibilità necessaria tramite la cartellonistica cittadina. E il più arrabbiato sembra essere Giorgio Krüsi, presidente plr, che a suon di mail  - come riporta la Regione - scrive anche che "abbiamo dovuto sommessamente accettare la profanazione del vessillo cittadino associato ad un'azione illegale (ndr.: il vessillo è stato portato dal sindaco alle Officine)". Contattato da noi, Krüsi non ha voluto entrare nel merito sostenendo che preferisce "parlare di programmi politici e non di cartellonistica". Il sindaco Brenno Martignoni intervistato ai nostri microfoni assicura di “non averci messo naso” nell'affare dei cartelloni.“Per quanto mi consta – prosegue il sindaco della Capitale – i posti sono tutti strategici. Anzi, francamente fatico a capire come ci si stia scaldando attorno a una questione che mi sembra veramente marginale. Anche se in fin dei conti è lo specchio della partitocrazia portata agli estremi. Lo si vede benissimo quando l vertici del plr arrivano addirittura a parlare di profanazione del vessillo cittadino portato alle Officine”. Secondo Martignoni la questione del vessillo cittadino e della cartellonistica non sono altro che la dimostrazione di come non si riesca “a superare gli scogli personali e che i toni continuano ad essere quelli di pura e semplice denigrazione gratuita”. In ogni caso, di fronte alle contestazioni relative ai cartelloni, il municipale della Santa ha ordinato che “i supporti vengano cambiati di posizione, in modo altrettanto casuale a discrezione degli operai addetti, nei giorni tra giovedì 10 e venerdì 11 aprile”. Martignoni non vede quindi “problemi a che si proceda ad una rotazione nell’ambito della rete cittadina, anzi ciò va a tutto vantaggio di una variegata visibilità”. >>> Ascolta l'intervista completa a Brenno Martignoni

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