
È una vera e propria guerra biologica quella messa in campo da Locarno per evitare la proliferazione degli scarafaggi, la cui presenza è spesso segnalata soprattutto nelle canalizzazioni in disuso. Se i metodi di una volta prevedevano l'utilizzo di un gas tossico (con un leggero rischio di inquinamento delle acque), oggi la Città sta invece sperimentando - in prima cantonale - un sistema che permette di sterminare gli insetti in modo mirato.
Nei luoghi più a rischio vengono posizionate scatole con un gel di cui solo le blatte sono ghiotte. Quando un esemplare lo mangia, torna poi al nido e vi muore. Qui il cadavere viene mangiato dagli altri scarafaggi, che soccombono a loro volta.
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