
In riferimento al comunicato direttori delle scuole medie, riportato in un articolo uscito oggi sul portale Ticinonews e riguardante la mozione che chiede l'obbligo di fare i corsi di sci in Ticino per le scuole, il deputato Michele Guerra (Lega) precisa che il rapporto di maggioranza da lui redatto e che raccoglie sostegno di Lega, Plr, Udc e Ppd, "non chiede affatto un obbligo senza deroghe come riportano i direttori".
"Non si chiede un obbligo cieco" afferma Guerra. "Si dice che queste attività vanno svolte in Ticino nel limite del possibile! Quindi se nelle stazioni ticinesi manca la neve, non ci sono posti a sufficienza o ci sono altri problemi, allora si va ragionevolmente altrove. Non è quindi vero che la cosa è inapplicabile, crea disagi o addirittura rischia di far cadere le settimane bianche!"
La maggioranza della commissione, infatti, ha chiesto di accogliere i punti 2 e 3 della mozione in esame, con però la facoltà data alle scuole ticinesi di far capo a stazioni fuori dal Ticino in casi di manifesta impossibilità da parte delle stazioni ticinesi nell'ospitare gli studenti.
Guerra riporta poi i dati forniti dal Governo sulle settimane bianche, grazie a un’indagine che ha coinvolto complessivamente 50 istituti scolastici e le attività promosse a partire dall'anno scolastico 2004/2005 fino al 2008/2009. Durante questo lasso di tempo gli istituti hanno organizzato 438 attività coinvolgendo complessivamente circa 24'400 allievi (mediamente 4'900 allievi all'anno). Nel 46% delle uscite sono state interessate le località ticinesi (in particolare Airolo, Bosco Gurin, Campo Blenio, Campra e Nara) e per le restanti 54% località fuori Cantone (nell'ordine: San Bernardino, Lenzerheide, Samedan, Savognin, Fiesch, Engelberg, ecc.). Le percentuali sono un poco diverse se si considera il numero di studenti: il 42% ha partecipato a uscite in Ticino, mentre il 58% ad uscite fuori Cantone.
"Di conseguenza se il 54% ha organizzato attività fuori dal Ticino" conclude Guerra, "lo spazio di manovra in cui ottenere un miglioramento grazie a questo criterio preferenziale è ben evidente."
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