
È allarme canicola anche per i soldati. Anzi, forse ancor più per i soldati, che marciano armati di fucile d'assalto, zaino stracolmo e pesante giberna. Tutti accorgimenti che non fanno altro che aumentare la sensazione di calore.Eppure sabato un gruppo di giovani militi ha effettuato una marcia sul Piano di Magadino, sotto la stecca del sole, con 35 gradi all'ombra. Una testimone citata da La Regione sostiene di aver visto un soldato che, camminando sul marciapiede tra Cugnasco e Gudo, ha iniziato a barcollare vistosamente per poi crollare a terra su un prato a ridosso della cantonale, probabilmente svenuto. Il soldato sarebbe poi stato soccorso da un uomo presente in un vicino giardino.La stessa testimone racconta di aver visto, un chilometro dopo, un altro milite seduto per terra ai bordi di una vigna, mentre i suoi commilitoni marciavano affaticati. La scena sarebbe stata vista, secondo la testimone, anche da suo marito transitato di lì un'ora dopo.L'esercito, per voce del brigadiere Stefano Mossi, ha dichiarato di non essere al corrente di esercitazioni particolari svolte nell'ambito della Brigata fanteria di montagna 9 che opera a Bellinzona. Mossi ha comunque promesso che saranno eseguite le verifiche del caso.
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