Ticino
Guaritori e ciarlatani. Quali controlli?
Lo chiede al Consiglio di Stato il deputato del Partito Comunista Massimiliano Ay
La Redazione
Guaritori e ciarlatani. Quali controlli?
Guaritori e ciarlatani. Quali controlli?

Guaritori e ciarlatani. Quali controlli?

"Guaritori e ciarlatani. Quali controlli?" Lo chiede - con un'interrogazione al Consiglio di Stato - Massimiliano Ay, deputato in Granconsiglio del Partito Comunista.

A proposito alla diffusione e al controllo di quelli che definisce "cosiddetti guaritori", Ay fa questa premessa: "Negli ultimi tempi sembrano proliferare terapisti “fatti in casa”, guaritori spirituali, “maghi” e fautori dell’auto-guarigione, ai quali anche nel nostro Paese sempre più persone fanno capo".

Poi il deputato prosegue così: "Non mancano corsi e conferenze pubbliche, ecc. che spesso di razionale o scientifico hanno ben poco e in cui possono anche essere diffuse sonore falsità o – peggio – somministrate pseudo-terapie con esiti anche potenzialmente pericolosi se recepiti passivamente da chi è alla ricerca di cure miracolose in situazioni di disagio".

Quindi le domande al Consiglio di Stato in merito:

"Premesso che non si tratta di bandire a priori forme di cura alternativa a quelle tradizionali, né di impedire eventuali scelte “spirituali” a chi vi crede, ma unicamente di prendere sul serio i casi di ciarlataneria che in momenti di crisi sociale ed economica spesso aumentano per sfruttare condizioni di fragilità personale, chiedo al lodevole Consiglio di Stato:

1) come viene regolamentato questo “settore” e come avvengono le verifiche della correttezza dei servizi offerti affinché oltre alla sicurezza dei pazienti, pure i terapisti complementari siano tutelati nella loro professionalità?

2) quanti interventi dell’autorità si sono registrati negli ultimi anni in Ticino contro casi di (presunti) abusi nell’ambito di questo “settore”?

3) Si riscontra effettivamente un aumento di interesse da parte dei cittadini a tali forme di “terapie”?

4) Come intende intervenire il Cantone per ulteriormente sensibilizzare e tutelare la salute dei cittadini dai ciarlatani che spacciano per cure sanitarie quelle che sono invece solo attività divinatorie?