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Ticino
Guardie di confine, spunta una 'cassa nera'
Guardie di confine, spunta una 'cassa nera'
Guardie di confine, spunta una 'cassa nera'
Redazione
8 anni fa
A Berna, inoltre, sarebbero giunte diverse lamentele da parte degli agenti ticinesi sulla gestione del personale

Emergono nuovi dettagli della vicenda che ha portato al trasferimento Oltralpe del comandante delle Guardie di confine Regione IV Mauro Antonini e, soprattutto, all’apertura di un’inchiesta amministrativa, nel frattempo congelata in attesa degli sviluppi delle indagini della giustizia militare, a carico di due alti ufficiali del Corpo, un 58enne responsabile dello Stato maggiore e un 46enne responsabile del personale (vedi articoli suggeriti).

Le lamentele dal TicinoStando a quanto anticipato oggi da La Regione circa metà degli agenti ticinesi avrebbe inviato una lettera a Berna per lamentare un malessere legato alla gestione del personale, amministrata dall’ufficiale 46enne ora trasferito ad altre mansioni. In pochi giorni la missiva avrebbe raccolto almeno 130 firme.

La 'cassa nera'Sempre stando alle rivelazioni del foglio bellinzonese la giustizia militare sarà chiamata a far luce sulla gestione dei bonus, l’importo messo annualmente a disposizione da Berna alla Regione IV per premiare i funzionari meritevoli). Parti di questa somma sarebbe infatti finita in una ‘cassa nera’ (di cui Berna era all'oscuro) amministrata dal 58enne alto ufficiale e da Antonini ma non per uso personale. I soldi – tra i 7mila e gli 8mila franchi – sarebbero stati a disposizione del Comando per cene, biglietti di Natale o pranzi di cortesia e di rappresentanza. Spetterà in ogni caso al giudice istruttore militare (un pp ticinese) fare piena luce su questo aspetto.

Infine è emerso che il 58enne era stato autorizzato da Berna a condurre un’attività accessoria, ovvero gestire la società di costruzioni di cui risulta socio gerente nel Registro di commercio.

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