
Il caso che sta scuotendo le guardie di confine ticinesi è al primo posto nella lista delle cose da fare a Berna. È questo iI messaggio dei vertici nazionali delle dogane che oggi sono stati in Ticino. Appuntamento nel primo pomeriggio all’hotel Coronado di Mendrisio tra il direttore dell'Amministrazione federale delle dogane Christian Bock e gli ufficiali ticinesi delle Guardie di confine.
Nocciolo della questione: l'inchieste per presunte irregolarità nei confronti di due alti ufficiali della Regione IV. Dopo l'incontro Bock è subito partito per Berna e non ha rilasciato dichiarazioni sulle indagini. Ha però sottolineato l'alta motivazione degli uomini nonostante il difficile momento.
Bock, oltre ad aver confermato il trasferimento di Mauro Antonini a Berna, da noi anticipato nell’edizione di ieri ha annunciato che per il momento l’inchiesta amministrativa è stata congelata per lasciare spazio alla giustizia militare, che venerdì ha aperto la sua inchiesta.
Attualmente, hanno spiegato ai microfoni di TeleTicino dall’Ufficio dell’uditore in capo di Berna, siamo nella fase dell’assunzione preliminare delle prove. Una procedura ordinata in due situazioni.
Nel caso che si debbano acquisire o completare mezzi di prova, segnatamente qualora l’autore sia sconosciuto e le circostanze della causa siano non chiarite o intricate. Oppure, nel caso che sia incerto se il reato debba essere represso in via disciplinare o dai tribunali militari.
Bisognerà quindi attendere l’eventuale passaggio all’istruzione preparatoria per capire se i due ufficiali coinvolti, un 46enne e un 58enne, saranno perseguiti e per quali reati. Infatti allo stato attuale degli accertamenti anche il giudice istruttore non ha avanzato alcuna ipotesi di reato.
Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino delle 18.45
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