
La quasi conferma data ieri della partenza dal Ticino del gruppo Kering dal Ticino "non è che un’ulteriore conferma che questo gruppo ha utilizzato e sfruttato il Cantone, contribuendo a deturbare il territorio, precarizzare le condizioni di lavoro e creare inquinamento". A dirlo, in una presa di posizione odierna, è il Movimento per il socialismo (MPS), secondo cui "la decisione di lasciar il Ticino conferma quanto il Movimento stesso va dicendo da anni: per il gruppo Kering la presenza sul nostro territorio serviva unicamente quale tassello per miliardarie frodi fiscali. Nulla di più".
"Grave è che il Consiglio di Stato e buona parte dei partiti di governo non solo abbiano elogiato il settore della moda/logistica come modello ed ambito dove investire per lo sviluppo economico di questo cantone, ma addirittura concesso permessi di residenza a manager che non risiedevano sul territorio ed agevolazioni fiscali", prosegue l'MPS, rammentando "le decine di atti parlamentari presentate in questi anni ed in particolare la richiesta di istituire una commissione parlamentare d’inchiesta che dovrà essere messa all’ordine del giorno della seduta del Gran Consiglio del prossimo 3 giugno così come l’esposto al Procuratore Generale Andrea Pagani".
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