
La notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno: la compagnia bernese SkyWork ha cessato l’attività a causa del fallimento dei “negoziati con un potenziale partner commerciale" che ha portato la compagnia "all'incapacità di fornire le garanzie finanziarie necessarie per il proseguimento delle sue attività". Ad essere toccati dal grounding sono oltre un centinaio di impiegati, mentre circa 11'000 passeggeri avevano già acquistato un biglietto con SkyWork. L'Ufficio federale dell'aviazione ha messo a loro disposizione a partire dalle 7 di stamattina una hotline per informarsi sui propri diritti. Il numero è 058 465 95 96.
Un brutto colpo per Lugano Airport, a pochi giorni dall’annuncio della ripresa dei collegamenti per Ginevra, dalla nomina del sindaco di Lugano Marco Borradori alla testa del CdA di LASA e dai festeggiamenti per gli 80 anni dello scalo. Se da un lato lo stesso Borradori - interpellato dal Corriere del Ticino - ha affermato di essere “caduto dalle nuvole come tutti”, rassicurando però sulla presenza di un piano B e di un piano C per ripristinare il collegamento, dall’altro si sono immancabilmente levate le prime voci critiche.
In particolare dall’ingegner Dario Kessel, CEO di E-Aviation Swiss, che nelle scorse settimane aveva ricoperto il ruolo di 'Cassandra' di turno sollevando dubbi sulla compagnia e sulla sua effettiva solidità finanziaria. “Cosa dicevo? Ora chi non mi credeva dovrà ricredersi - ha postato ieri sera - Rimane unicamente il mio piano B ossia l'aereo a disposizione di Air Ticino oppure chiudere con i voli di linea". Kessel non risparmia una stoccata al CEO di SkyWork (“Si merita una bella denuncia per truffa! infatti lui sapeva in che condizioni era e si è messo a vendere biglietti per Ginevra Lugano “) e al Municipio (“Bravo Municipio ci siete cascati ancora una volta! Forse ora dovete lasciar agire chi capisce qualche cosa e non pensare di essere onnisapienti! Ringraziate il cielo che l'UFAC ha agito prima che divenisse Minoan due”).
Egualmente critico anche il consigliere comunale UDC Tiziano Galeazzi: "Nemmeno 48h dall'annuncio del volo per Ginevra e salta il banco? È la seconda volta in meno di un anno. Qualcuno dovrà per forza passare alla cassa con delle dimissioni e velocemente! Questa volta nessuna scusa potrà reggere. Un fallimento negoziale degno di un film di Fantozzi. Certo che la figura da “marron glacè" Lugano l'ha fatta. Avevamo o no ragione di mettere degli esperti di settore nei posti adeguati? A questo punto ci si aspetta un cambio della guardia nel management".
Più sibillino il già capogruppo PS a Lugano Martino Rossi: "Visto questo titolo, ho guardato il calendario: è davvero il 29 agosto e non il primo aprile. Anche se Rudy Giuliani dice ora che “la verità non è la verità”, sembra proprio che si debba dire addio al volo Lugano-Ginevra grazie a Skywork, a meno di considerare questa notizia, come l'annuncio pochi giorni fa della ripresa di quel volo, semplici “fatti alternativi”...".
"No aspettate fatemi capire: la “sudatissima” riapertura della tratta su Ginevra, celebrata da tutti come una grande vittoria del nostro Municipio e soprattutto del Sindaco è già andata letteralmente per aria? - ha invece postato il consigliere comunale PLR Rupen Nacaroglu - Devo ammettere che malgrado io sia un grandissimo sostenitore del nostro aeroporto ma non riesco a immaginare una gestione peggiore, sia per i risultati (nessuno), sia per la scelta dei partner sempre inaffidabili e da oggi anche per la comunicazione, che alla luce di quanto successo stasera, era del tutto azzardata, inopportuna e fuorviante". Più caustico il collega Peter Rossi: "Adesso aspettiamo il piano B e/o C ... adagio, adagio arriveremo alla Z...poi si vedrà!"
"Sembra una barzelletta: sette giorni fa l'annuncio della ripresa dei voli verso Ginevra a ottobre. Due giorni fa l'autore dell'accordo, il sindaco di Lugano, viene premiato con la carica di presidente del CdA di LASA. Ieri la Skywork deposita i bilanci. Nel frattempo i contribuenti luganesi vengono obbligati a iniettare decine di milioni nello scalo. Nell'aeroporto “bisogna crederci” dice la politica", è stato invece il commento di Nicola Schoenenberger (I Verdi).
"La domanda politica ora è: LASA ha già pagato qualcosa a SkyWork per avere la linea o no? - si è chiesto il consigliere comunale PS Marco Jermini - Dobbiamo aspettarci un caso Minoan Air 2? Se sì, a qualcuno non resta che buttarsi a mare!"
Per il politologo Nenad Stojanovic "è l'ora che si lanci un'iniziativa popolare a livello comunale se non addirittura cantonale per impedire un ulteriore sperpero di denaro pubblico per un aeroporto che manifestamente non ha futuro e chi finora si è retto solo secondo il principio 'guadagni ai privati, debiti all'ente pubblico'".
La compagnia, fondata nel 1983 a Berna come scuola aviatoria, aveva già più volte rischiato il fallimento. Già nel 2017 si trovò confrontata con dei problemi finanziari. In quel caso gli aerei rimasero a terra per tre giorni e il CEO Martin Inäbnit riuscì a reperire i 10 milioni mancanti.
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