
Contrari Verdi e PS, fortemente critico l’UDC, con al centro PPD e PLR che chiedono chiarezza approfondimenti e modifiche di messaggio. Il grounding di Adria ha aggiunto un nuovo tassello per le riflessioni politiche di novembre.
Continuare a credere al volo di linea è un po’ come credere a Babbo Natale - ha commentato oggi ai microfoni di TeleTicino la capogruppo PLR Karin Valenzano Rossi -. Il grounding di Adria non fa che anticipare lo scenario futuro che vede Swiss interessata alla tratta solo fino al 2020. A questo punto avrebbe senso che il Municipio chieda solo un credito ponte per evitare l’immediato fallimento di LASA. Per poi decidere serenamente nei prossimi mesi se ci sono altre vie oltre alla chiusura dello scalo che il PLR vorrebbe evitare".
Per l’UDC la politica ora dovrebbe avere il coraggio di orientare il futuro dell’aeroporto verso l’aviazione generale, che sarebbe "l’unica realmente sostenibile dal profilo economico". I dubbi sulla ricapitalizzazione, conclude Tiziano Galeazzi, a questo punto si accentuano.
Sulla falsariga il capogruppo Michel Tricarico. Il PPD resta a favore di un risanamento di LASA ma con una chiara strategia che tenga maggiormente conto dell’aviazione generale. "La gestione dell’aeroporto va ripensata – conclude Tricarico - attraverso una maggiore partecipazione dei privati".
Per i Verdi la vicenda Adria non fa che confermare che a Lugano non vi sono le condizioni di mercato sufficienti per pensare ad un futuro sostenibile con l’aviazione commerciale. "Il Municipio dovrebbe ritirare il messaggio e presentarne uno nuovo con ipotesi meno sconclusionate". Dovesse il Consiglio comunale approvare il messaggio, conclude Nicola Schonenberger, i Verdi sono pronti a lanciare un referendum.
Per la capogruppo PS Simona Buri, a questo punto la chiusura controllata di LASA con un piano sociale per i dipendenti si conferma come l’ipotesi più razionale. "Con questo proposito proporremo un rapporto di minoranza in gestione. Quanto all’aviazione generale, il partito socialista non ha nulla in contrario ad una riconversione dello scalo che vada in questa direzione, a patto che gli investimenti siano privati".
Da ultimo la Lega, il solo partito che graniticamente spinge senza allontanarsi dal messaggio considerato ancora attuale in tutto e per tutto. "Lugano Aiport – ha commentato Andrea Censi - va ricapitalizzato pena la chiusura dello scalo. Sarà poi necessario investire nella struttura affinché l’aeroporto possa garantirsi un futuro sostenibile a lungo termine".
Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

