
Alice Allison, la fabbrica di capsule per caffè compatibili con le macchinette Nespresso, ha deciso di procedere ad una decina di licenziamenti cautelativi. Saranno una decina, tra quanti sono già stati licenziati quest’estate e i nuovi provvedimenti, i dipendenti lasciati a casa. Lo riferisce il Corriere del Ticino. La fabbrica aveva conosciuto un “boom” della produzione dopo la decisione del Tribunale federale di permettere a Denner di vendere le capsule di Alice Allison, dopo che Nestlé si era rivolta alla giustizia per impedirlo. Gli impieghi erano passati da 34 di fine agosto 2011 a 45 a fine novembre. Ora invece sarebbe il processo di automazione delle linee di produzione a giocare un ruolo nei licenziamenti. Infatti sarebbe il personale non qualificato il sacrificato. Nello specifico quello addetto all’imballaggio delle capsule. Ma, oltre a tutto ciò, ci sono altri due fattori di incertezza. Il primo è che anche Migros ora vende le sue capsule, così come Coop, aumentando di fatto la concorrenza. Altro aspetto è quello legale. Infatti la vertenza con Nestlé non è terminata. Si attende che si pronunci in tal senso il Tribunale commerciale di San Gallo. Nel frattempo sembrerebbe che nei magazzini della Alice Allison si stiano accumulando le scorte di capsule. Segnale di difficoltà? La ditta di Grono non ha voluto commentare questa speculazione.
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