
La consigliera nazionale dei Verdi Greta Gysin è pronta a candidarsi alle elezioni cantonali del 2027 per un posto in Consiglio di Stato. Una candidatura di peso, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare l’area progressista e provare a conquistare un secondo seggio in Governo. «Oggi non solo il Ticino ha urgentemente bisogno di una svolta, ma questa sembra anche concretamente possibile, considerata la nuova costellazione politica», spiega al Corriere del Ticino Greta Gysin, che indica tra gli elementi della sua scelta anche il divorzio politico tra Lega e UDC.
«Una candidatura non contro ma con Marina Carobbio»
Il raddoppio dei Verdi e dell’area progressista, precisa, non è però una sfida contro la consigliera di Stato socialista. «La mia non è una candidatura contro Marina Carobbio, ma con Marina Carobbio. L’intento è quello di contribuire a far crescere l’area e, se possibile, conquistare un secondo seggio».
Le priorità
Gysin guarda con spirito critico alla legislatura cantonale e parla di una «crisi istituzionale molto seria», accompagnata da difficoltà finanziarie e problemi strutturali che riguardano salari, cassa malati, economia e territorio. «Non c’è mai stata una visione chiara, né tantomeno una visione comune, su come affrontarli». Tra le sue priorità indica la protezione del territorio e l’adattamento all’emergenza climatica, ma anche la situazione socioeconomica. «Abbiamo salari troppo bassi, un ceto medio sempre più sotto pressione, e una gioventù che fatica a restare o a tornare in Ticino perché non ne trova le condizioni. Serve una svolta salariale, e un’altra politica fiscale».
Ricostruire credibilità e fiducia nelle istituzioni
La candidata dei Verdi pone inoltre l’accento sulla crisi di fiducia nelle istituzioni, aggravata dagli scandali degli ultimi anni. «Bisogna assolutamente ricostruire la credibilità e la fiducia, con trasparenza e responsabilità».

