
La Commissione di pianificazione intercomunale per il Pian Scairolo è al servizio dei grandi proprietari o a tutela del territorio e dei suoi cittdini? Se lo chiedono I Verdi del Luganese che in una nota inviata in redazione, mettono in dubbio il valore del piano regolatore che sarà presentato per l'approvazione ai 3 consigli comunali di Lugano, Collina d'oro e Grancia. "È un documento ormai svuotato di quanto buono aveva il progetto GreenSKYrolo" ribadiscono i Verdi, "e promuoverà uno sviluppo dell'edilizia privata, a scapito della qualità territoriale dell'intero comparto".
Il partito giudica in particolare preoccupante l'atteggiamento della commissione CIPPS che, "in barba a richieste precise di cittadini e associazioni dedite alla salvaguardia e alla mobilità del territorio, ha sempre evitato il confronto nascondendosi dietro procedure e aspetti formali". Un atteggiamento diverso invece viene mostrato, sempre secondo i Verdi, verso i grandi proprietari, che del piano "vedono solo l'aspetto di sfruttamento per l'insediamento di qualsiasi attività che possa portare a loro ricchezza".
Gli obiettivi principali dell'adozione di un nuovo Piano regolatore a Pian Scairolo sono quelli del riordino. Ma come sarà possibile, si chiedono i Verdi, riordinare quest'area "senza allestire, di fatto e non sulla carta, e prima di permettere nuove edificazioni e non dopo, una rete di mezzi pubblici efficienti che possa collegare il piano con la città?"
"Come sarà possibile pensare alla creazione di una vasta area verde in una zona attualmente in parte costruita, senza regole chiare per lo smantellamento degli edifici esistenti e il dezonamento di zone edificabili?"
"Com'è possibile pensare che con la costruzione di una nuova strada che collegherà Pazzallo con Grancia si possa risolvere il problema del traffico motorizzato privato sul Pian Scairolo?"
"Com'è possibile pensare che, lasciando in mano ai privati la pianificazione di dettaglio della propria zona, si garantisca una qualitàdi tutto l’insieme?"
Questi sono solo alcuni esempi delle vere problematiche cui l'attuale pianificazione non vuole dare risposte, precisano ancora i Verdi. E concludono: "Inutile promuovre un'immagine "verde", fotomontaggi, promesse e slogan ecologisti, quando, di fatto, quello che si prospetta per i prossimi anni per questo comparto è solo la ripresa del fermento edilizio senza miglioramenti di sorta".
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