
Monetine da 10 e 20 centesimi di euro lanciate agli avversari, poco prima della partita, e banconote da 5 o 10 euro sventolate davanti a loro a mò di umiliazione, con ben impresso in volto il pensiero, non espresso: "Noi siamo ricchi, voi siete falliti". Lo sconcertante episodio, raccontato dal quotidiano Il Giornale del Ticino, sarebbe avvenuto in Grecia, durante un campo di allenamento della squadra Under 13 della pallanuoto Lugano. Sì, sono ragazzini ancora neanche adolescenti coloro che l'avrebbero compiuto, almeno secondo le testimonianze di alcuni giovani ellenici, riprese dai genitori e poi dalla stampa greca. I media greci all'attacco dei giovani svizzeriIl presunto fattaccio sarebbe avvenuto a inizio aprile. E da lì i media greci, che il fattaccio non lo considerano solo "presunto", hanno scatenato un polverone. Da due mesi si susseguono incessanti gli attacchi allo squallido comportamento che avrebbero tenuto i giovani svizzeri, su giornali, televisioni e blog. Un comportamento emblematico di un immagine, quella di paese fallito, che la Grecia si porta pesantemente addosso."Abbiamo un orgoglio""Sappiamo benissimo di essere figli di un Paese che se la passa male, ma abbiamo un orgoglio" è stato il commento dei pallanuotisti greci. E come non capirli. L'umiliazione del lancio delle monetine, fatta forse senza cattive intenzioni da parte dei giovani ticinesi, ha ferito profondamente la loro dignità. "Con i greci un rapporto fantastico"Ma è realmente avvenuta o si tratta solo del frutto di una fervida e distorta fantasia basata su pregiudizi e luoghi comuni? Qualche dubbio sulla veridicità della storia sorge sentendo il presidente della Pallanuoto Lugano, Lucas Bächtold, che parla con cognizione di causa, visto che era pure lui presente in aprile in Grecia, con la squadra Under 13. "Non mi risulta affatto" ci dice. "Con la squadra locale abbiamo avuto un rapporto fantastico, tanto che ci hanno chiesto di tenerlo vivo, invitandoli qui in Svizzera o tornando noi in Grecia l'anno prossimo.""La squadra greca smentirebbe"Bächtold si dice stupito dalla storia, così come narrata dai media greci. "Devo dire che finora non ne ero al corrente" afferma. "Anche perché sono certo che sia inventata. Basterebbe chiedere alla società greca che ci ha ospitati per avere una smentita. Siamo andati in Grecia, siamo stati lì e siamo partiti sempre in un ambiente di grande amicizia e fratellanza. Non c'è stato nessun tipo di dissidio o problema e sono sicuro che la stessa squadra greca è pronta a confermarlo."Società che punta sui valori umaniNon solo stupore, ma anche irritazione. Perché la Pallanuoto Lugano è una società che, come spiega lo stesso presidente, cura molto i valori umani che stanno dietro allo sport. "Mi sembra un tentativo di infangare la nostra società, che invece si è sempre contraddistinta nel far crescere i giovani non solo come sportivi, ma anche come uomini, in tutti i sensi del termine."Bächtold conclude promettendo di esibire, se necessario, la versione ufficiale della squadra greca, in modo da sgombrare il campo da qualsivoglia equivoco e da ricacciare il triste episodio nella altrettanto triste mente che l'ha partorito.AS
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