
“Numerosissimi donatori, in particolare per la prima donazione o persone che non donavano più da parecchio, cosi come i donatori regolari, hanno letteralmente invaso i nostri centri”. Lo comunica Mauro Borri, direttore operativo della Fondazione servizio trasfusionale CRS della Svizzera italiana. Dopo l’appello lanciato per la carenza di sangue, infatti, i ticinesi hanno risposto alla grande: “Praticamente in tre giorni abbiamo raccolto l’equivalente di 15 giorni di attività regolare”, continua la nota della Fondazione. Da martedì sera, quando è stato lanciata la richiesta d'aiuto si sono contate in tutto 450 donazioni.
Sangue in esubero
“Nella giornata di oggi, – si legge - abbiamo già proposto ad alcuni donatori presentatisi, di tornare nelle prossime settimane, per evitare di avere un esubero di prodotti o una carenza nei prossimi mesi”.
Due ore d’attesa
“È stato oltremodo commovente notare l’enorme generosità della gente che in alcuni casi ha dovuto attendere oltre due ore prima di trovare posto su una poltrona e procedere al prelievo”. Da martedì sera, quando è stato lanciato l’appello si sono contate in tutto 450 donazioni.
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