
La decisione della Banca nazionale svizzera di sganciare il franco dall'euro "ha sorpreso tutti", ma "può contribuire anche da noi ad alimentare il dibattito sull'utilità o meno di mantenere l'euro, con i limiti che questa moneta ha per le economie come quella italiana". Lo afferma il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che in mattinata a Balerna ha preso parte al ventennale della 'Regio Insubricà.
Maroni, riferisce una nota, ha parlato anche dell'accordo in materia fiscale fra Italia e Svizzera. "Ho già parlato con il ministro italiano dell'Economia Padoan e con il negoziatore Ceriani - ha detto il presidente lombardo - entrambi mi hanno dato garanzie su alcune questioni importanti, come la tassazione per i lavoratori transfrontalieri e, soprattutto, sui ristorni ai Comuni".
"La modifica dell'accordo non comporterà un aumento della pressione fiscale sui lavoratori transfrontalieri, ma una differenziazione tra Italia e Svizzera che sarà sostanzialmente neutra per loro. E questa è una buona notizia. Inoltre la fine del sistema dei ristorni verrà compensato dal governo italiano con contributi diretti ai comuni che godevano prima dei ristorni della Svizzera. Quindi per i comuni italiani non ci sarà una sostanzialme differenza rispetto al sistema attuale".
Se dunque il quadro resterà questo, per Maroni "sarà un accordo positivo".
Ascolta l'intervista di Radio3i a Roberto Maroni nel file audio allegato.
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