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Ticino
"Grazie, Edoardo Cappelletti"
Redazione
12 anni fa
I City Angels di Lugano rispondono all'interrogazione del comunista. "Quando assistiamo un senzatetto cosa facciamo, solidarietà o sicurezza?"

"Grazie, Edoardo Cappelletti, per averci dato l'occasione di chiarire meglio chi siamo e cosa facciamo."

È giunta in tempi brevissimi la replica dei City Angels di Lugano all'interrogazione del consigliere comunale comunista, firmata pure da altri 10 suoi colleghi, socialisti, PPD e Verdi.

Un'interrogazione che sollevava dubbi sul ruolo degli angeli di strada, la cui presenza accrescerebbe il senso di insicurezza a Lugano, secondo gli interroganti.

"Siamo volontari di strada d’emergenza, fondati a Milano nel 1994 da Mario Furlan e ora presenti in 18 città italiane e dallo scorso febbraio anche a Lugano" spiega il presidente della sezione di Lugano, Giuseppe Modica. "La nostra missione umanitaria: aiutare chiunque abbia bisogno sulla strada. Nelle città come Milano, Roma, Torino, Firenze, dove si trovano numerosi senzatetto, la nostra vocazione primaria consiste nell’assisterli. Sia sulla strada, con la distribuzione di cibo e vestiti, sia gestendo direttamente centri d’accoglienza e case famiglia, sia aiutandoli nel reinserimento lavorativo. E’ una missione difficile, ma ridare speranza a chi l’ha persa è quanto più bello ci possa essere."

"Per quanto riguarda la sicurezza, per noi è una conseguenza della solidarietà" prosegue Modica. "Quando assistiamo un senzatetto cosa facciamo, solidarietà o sicurezza? Facciamo entrambe le cose. Solidarietà, tendendo la mano a un essere umano che ha bisogno; ma anche sicurezza, perché aiutandolo evitiamo che possa andare a rubare per sopravvivere. Quando aiutiamo una persona anziana nella deambulazione cittadina, facciamo entrambe le cose: anche sicurezza, perché evitiamo che cadendo possa farsi male. Quando accompagniamo a casa alla sera una ragazza che teme di fare brutti incontri, facciamo sicurezza. Nel senso più alto, nobile e umanitario del termine."

"Circoliamo con una divisa, basco blu (che ricorda le forze di pace dell’Onu) e giubba rossa (il rosso è il colore dell’emergenza e dell’amore verso il prossimo che ci anima), per essere ben riconoscibili: un punto di riferimento per chi ha bisogno" scrive ancora Modica. "E da qualche mese lo siamo anche a Lugano. Dove non ci sono senzatetto, ma ci sono comunque persone da aiutare. Abbiamo assistito viaggiatori alla Stazione, dato informazione a turisti, accompagnato anziani, siamo intervenuti in situazioni di disagio... Abbiamo anche fatto, con la Croce Verde, un corso per essere abilitati all’uso del defibrillatore."

"La nostra attività non si esaurisce, comunque, con i nostri consueti servizi su strada" aggiunge Modica. "Cerchiamo di essere un esempio di civismo, di solidarietà, di legalità per tutti i cittadini. E di trasmettere un messaggio di fratellanza, di amore, di inclusione sociale. Siamo un’associazione interetnica e antirazzista: a Lugano il mio vice è Samir Ahmed, un giovane iracheno. Ci piacerebbe molto organizzare anche a Lugano, come facciamo da molti anni a Milano e in altre città, una preghiera multireligiosa di Pasqua. Con esponenti di varie religioni – sacerdoti, pastori, imam, rabbini, buddisti, ecc – che pregano insieme in segno di pace, in un grande abbraccio che supera tutte le divisioni."

Per concludere Modica invita il consigliere comunale Cappelletti, "e tutti coloro che vorranno", a passare una serata con i City Angels. "Si renderanno conto di persona della nostra opera umanitaria, e di quanto i luganesi ci apprezzino. E invito tutti i luganesi di buona volontà a fare volontariato con noi. Sono solo tre ore la settimana, ma per tutti noi sono le ore più belle: quelle in cui ci sentiamo davvero Cittadini."

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