
È un gesto senza tempo quello che compie oggi un docente ticinese, Riccardo Tiraboschi, vittima nel luglio 1998 di un grave incidente di bicicletta sul Piano di Magadino, su un rettilineo di campagna tra Giubiasco e Sant'Antonino.
Quel giorno un giovane lo soccorse, chiamo l'ambulanza e in seguito andò pure a trovarlo in ospedale portandogli dei cioccolatini. Ma il docente non era nelle condizioni di accoglierlo, tantomeno di riconoscere il suo salvatore.
Da allora sono passati ormai diciotto anni, ma Riccardo Tiraboschi continua a pensare con gratitudine al suo salvatore. E così ha deciso di appellarsi al quotidiano La Regione per cercare quel giovane altruista e rivolgergli i suoi più sentiti ringraziamenti.
Al quotidiano bellinzonese il docente spiega che dopo l'incidente non riusciva più a muoversi. Per fortuna un giovane scese dalla sua auto ("forse di colore rosso"), lo soccorse, chiamò l'ambulanza e si preoccupò della sua bicicletta. "Tempo dopo lo rividi in ospedale con la fidanzata, aveva in mano una scatola di cioccolatini" racconta l'uomo. "Ero ridotto male, purtroppo non ero in grado di accoglierli."
Dopo l'incidente il docente dovette sospendere la sua attività per diversi mesi, a causa delle gravi ferite riportate. Poi si è fortunatamente ripreso ed ha potuto ricominciare ad andare in bicicletta. Con grande riconoscenza verso lo sconosciuto che lo salvò. "Sono cosciente che questa lettera è come se fosse inserita in una bottiglia, lanciata in un oceano senza tempo, però ci provo e vorrei far sapere a questa persona che ancora oggi non ho dimenticato il suo gesto e che lo ringrazio con tutto il cuore" afferma Riccardo Tiraboschi.
E quindi, giovane dalla auto forse rossa, se ti riconosci fatti avanti: il docente non vede l'ora di ringraziarti.
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