
Stare a casa ha cambiato la mobilità. È questo in estrema sintesi il contenuto di un’interrogazione fiume rivolta al Municipio di Lugano da consiglieri comunali di quasi ogni schieramento politico cittadino. I primi firmatari infatti sono Carlo Zoppi PS, Lorenzo Beretta Piccoli PPD e Morena Ferrari Gamba PLR, ma il testo è sottoscritto anche da Giovanni Albertini MTL, Danilo Baratti Verdi, Antonio Bassi PS, Anna Beltraminelli PPD, Sara Beretta Piccoli MTL, Benedetta Bianchetti PPD, Simona Buri PS, Martina Caldelari PLR, Edoardo Cappelletti PC, Federica Colombo PPD, Demis Fumasoli FA, Raoul Ghisletta PS, Urs Lüchinger PLR, Michele Malfanti PPD, Laura Mear Bordoni PLR, Rupen Nacaroglu PLR, Angelo Petralli PPD, Tessa Prati PS, Rodolfo Pulino LdT, Nina Pusterla PS, Petra Schnellmann PLR, Nicola Schoenenberger Verdi, Michel Tricarico PPD.
“La situazione causata dal Coronavirus è negativa sotto una moltitudine di aspetti”, si legge nell’atto, “e ci ha provvisoriamente costretti a modificare radicalmente il nostro stile di vita. Lo “stare a casa” ci ha offerto un’occasione più unica che rara e che non dobbiamo lasciarci sfuggire: quella di rivedere e migliorare la mobilità della nostra città”. Ecco quindi che i consiglieri comunali si sono posti tutta una serie di domande su come sarebbe possibile migliorare il traffico cittadino e incentivare mobilità lenta e/o pubblica. Questo per mettere un freno all’inquinamento che ha conseguenze sanitarie e sociali molto gravi.Ecco quindi le domande dei consiglieri comunali:
- Quali misure prevede d’implementare il Municipio per evitare il collasso del sistema viario cittadino? Il Municipio considera la bicicletta e la mobilità dolce una valida alternativa all’automobile in tal senso?
- Quali misure sono previste o verranno messe in atto per garantire l’utilizzo in sicurezza dei trasporti pubblici durante questo periodo? In che modo verranno comunicate alla popolazione?
- Come valuta il Municipio un potenziamento provvisorio della rete di percorsi ciclabili (Piste ciclabili POP-UP), l’allargamento di quelle esistenti, la creazione di zone temporanee con limite 30 km/h, su modello di quanto stanno già facendo altre città svizzere e europee?
- Il Municipio ha valutato un potenziamento della rete Bike-Sharing cittadina per favorire l’utilizzo della bicicletta? Si può immaginare un abbassamento delle tariffe?
- La Città potrebbe aumentare il sussidio all’acquisto delle biciclette elettriche a pedalata assistita, come richiesto in una specifica interrogazione, ad almeno CHF 500, creando a tale scopo un fondo annuale di CHF 500'000? Questa misura permetterebbe potenzialmente di immettere 1000 bici elettriche in circolazione ogni anno, contribuendo in maniera decisiva a fare della bicicletta una protagonista della cultura cittadina luganese, con ricadute positive su mobilità, ambiente e benessere in Città.
- La Città, i suoi enti autonomi e le sue partecipate intendono generalizzare l’utilizzo del telelavoro anche in futuro in modo da diminuire gli spostamenti all’interno della sua amministrazione? La Città intende sensibilizzare in tal senso anche le aziende private sul suo territorio?
- Ha valutato il Municipio la possibilità d’instaurare un sistema di orari cadenzati per gli istituti scolatici in modo da evitare l’intasamento delle strade e dei trasporti pubblici?
- La città, tramite la sua partecipazione alla comunità tariffaria Arcobaleno, ha previsto di chiedere un rimborso parziale degli abbonati per questi mesi persi?
- Quando è prevista l’apertura promessa delle corsie dei Bus all’utilizzo delle biciclette?
- È vero che il Municipio intende approvare a breve i piani comunali ciclabili di pronto intervento? È vero che il Municipio ha chiesto una modifica di questi piani sviluppati dai tecnici della mobilità in base al piano CITEC, basati su una decisione favorevole del Consiglio comunale, per non dover cancellare dei parcheggi in zona Viganello-Cassarate?
- La Città e il suo corpo di polizia cittadino sono disposti a togliere i divieti di transito generalizzato nel centro inserendo dei tracciati provvisori ben definiti che delimitino i percorsi ciclabili da quelli per i pedoni in modo da tutelare i pedoni ed evitare di dover sanzionare i ciclisti?
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

