
Il post del consigliere comunale leghista di Massagno Philippe Bouvet, che ieri aveva polemizzato contro il clamore suscitato dai simboli nazisti disegnati davanti all'abitazione delle deputata PC Lea Ferrari non è decisamente passato inosservato. Bouvet, lo ricordiamo, aveva parlato di "atti vandalici su suolo pubblico" più che intimidazione: "Ancora una volta vediamo che per dei simboli fuori luogo su una strada comunale, che non sono altro che atti di vandalismo, la sinistra comunista fa un can can inaudito - aveva postato - Mentre quando viene disegnata la falce ed il martello da parte di chi invoca autogestione, anarchia, moralismo totalitario non si dice nulla?". In serata Bouvet aveva pubblicato alcune immagini di graffiti "comunisti" disegnati a poca distanza da casa sua, a Massagno.
Tra chi gli ha replicato via social, ribadendo che in questo caso si è trattato di vera e propria intimidazione, troviamo ad esempio il già candidato PS al Gran Consiglio Mirko D'Urso: "Caro Philippe, è grave secondo me che tu non distingua la differenza tra una “battaglia” di graffiti (dove la falce e il martello coprono una svastica e viceversa) e una vera e propria intimidazione ai danni di una donna che ha espresso alcune idee, condivisibili o meno poco conta, ma in ogni caso nel rispetto di tutti"
A fargli eco, il sindacalista UNIA Giangiorgio Gargantini: "Ma è veramente necessario specificare che la legittima denuncia di ieri da parte di Lea Ferrari non fosse unicamente legata alla forma del simbolo disegnato a terra, ma che lo stesso fosse in corrispondenza del suo domicilio? E quindi, un atto deliberatamente aggressivo e minaccioso verso la sua persona e il suo ruolo istituzionale? In quanto “denunciato” oggi, non riscontro questi aspetti, a meno che nei paraggi non abiti un nazista! Che in questo caso potrebbe legittimamente denunciare che quel simbolo sia stato disegnato li per questa ragione! Se così fosse, che si manifesti e riceverà (forse? da alcuni probabilmente sì) la stessa solidarietà ricevuta da Lea ieri. Dopodiché, se fosse veramente necessario, possiamo anche discutere della differenza tra il disegnare una falce e martello o una svastica per terra, ma non mischiamo i due livelli di discussione!"
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