
Non sono mancate le reazioni dopo l'apertura del consigliere federale Ignazio Cassis nei confronti dell'Ue sulla questione delle misure di accompagnamento, nell'ambito dei negoziati su un accordo istituzionale (vedi articolo suggerito). Le misure di accompagnamento, ricordiamo, hanno lo scopo di proteggere i lavoratori dal dumping e dagli abusi. L'Ue, che le ha sempre osteggiate, non mette in dubbio il principio, ma critica alcune misure come ad esempio l'obbligo per i prestatori di servizi esteri di inoltrare la notifica almeno otto giorni prima di iniziare il lavoro in Svizzera.
Ebbene, le parole del consigliere federale ticinese - secondo cui "la protezione del mercato del lavoro svizzero può essere raggiunta anche con altri metodi" - non sono andate giù alla consigliera nazionale socialista Marina Carobbio: "E' veramente grave che sia proprio il consigliere federale ticinese Cassis a mettere in discussione le misure di accompagnamento, quando invece dovrebbe battersi per rafforzarle per combattere il dumping salariale", ha twittato.
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