
Non si placano le polemiche sul battibecco scoppiato in casa PLR durante l’ultimo congresso cantonale a Mendrisio fra Jacques Ducry e il presidente della sezione luganese Giorgio Grandini. Discussioni nate attorno alla questione degli asilanti in Via Nassa e all’ultimatum del sindaco Giudici. Grandini, riporta oggi il Corriere del Ticino, ha pronta una lettera destinata a Giovanni Merlini, in cui chiede al presidente cantonale di intervenire, a causa anche delle ultime dichiarazioni di Ducry a Matrioska (in cui aveva parlato di “cosche mafiose”) e quelle del senatore Dick Marty alla Regione (citiamo, “una vicenda infame che disonora il nostro paese”). "Ti prego di non sottovalutare la vicenda - scrive Grandini a Merlini - e di intervenire affinché personalismi di altri tempi non compromettano a Lugano la maggioranza e il sindacato liberale radicale nel 2012, impresa già per sé stessa non scontata". E ancora: "La questione sembrava risolta - scrive Grandini a proposito della questione degli asilanti in Via Nassa - ma Ducry ha voluto rincasare la dose mettendo in stato d'accusa il sindaco di Lugano"."Al di là del giochetto fra liberali e radicali - termina il presidente della sezione di Lugano - queste asserzioni di tipo leghista avvelenano il partito".Intanto questa sera è stata convocata la direttiva del PLR luganese.
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