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Ticino
Grandine: “Ci sono perdite ingenti”
La situazione dei campi presso l’Agriturismo Regusci a Camorino
La situazione dei campi presso l’Agriturismo Regusci a Camorino
Redazione
5 anni fa
Alcuni agricoltori hanno perso il raccolto a causa delle precipitazioni degli scorsi giorni. Regusci a Camorino: “Mai visto un danno così totale”

Durante la giornata di giovedì il Ticino (ma non solo) è stato colpito da un’ondata di maltempo che ha portato con sé forti precipitazioni e grandine. I chicchi hanno raggiunto una dimensione massima di 5 cm. Secondo quanto rilevato da MeteoSvizzera, che ha diramato allerte di livello 3 – fino a 4 – palline così grandi “cadono mediamente ogni 10 anni, localmente ogni 20 anni”. Il pensiero corre dunque alla produzione agricola e viticola regionale. La nostra redazione ha contattato due produttori per farsi un’idea migliore della portata degli eventi di ieri.

L’azienda viticola Delea: perdite irrilevanti
Angelo Delea conosce bene il settore. È lui stesso a dirci che è “40 anni” che si occupa di viticoltura. I vigneti dell’azienda di famiglia arrivano a coprire 20 ettari. Fortunatamente, Delea traccia un quadro rassicurante. “I nubifragi, e la grandine, che ha toccato soprattutto la zona di Gudo e Collina, non hanno causato grossi danni”. Quindi nessuna preoccupazione per il raccolto stagionale? Il produttore si dice tranquillo: “abbiamo subito delle perdite irrilevanti, intorno al 2-3% del raccolto, forse anche meno”. Ma quanto margine hanno i produttori per tutelarsi rispetto ad eventi imprevedibili ed inevitabili come gli acquazzoni estivi? Su questo fronte non c’è molto da fare. “La protezione giusta sono le reti” ci spiega Delea, “ma sul momento non c’è molto da fare”. Su gran parte del vigneto si è riusciti ad installarle, ma non dappertutto. E con il ritorno del bel tempo, non resta che operare un trattamento di disinfezione del grappolo e attendere che gli acini colpiti cadano a terra secchi.

Un quadro complessivo ben più negativo
Ma sfortunatamente le conseguenze non sono state così lievi per tutti. Da un produttore che non ha subito grossi danni, ad un altro che non può dirsi così fortunato. L’Agriturismo Regusci di Camorino è costretto a rinunciare al raccolto: “Tutto quello che è stato piantato all’esterno e che avremmo potuto raccogliere in questo periodo (insalate, zucchine, ma anche la vigna) è andato distrutto”, racconta Isabella Regusci ai microfoni di Radio3iii. Difficile quantificare il danno complessivo, ma quel che è certo è che bisognerà ricominciare da zero. “Ora dobbiamo arare i campi e ripiantare. Ci sarà un periodo d’attesa durante il quale non avremo nulla da vendere”. La sventura avviene proprio in un momento in cui la stagione dell’orto entra nel vivo. Ma Regusci si dice positiva, nonostante le difficoltà: “Andiamo avanti. Saranno un paio di mesi duri: quello che era pronto da vendere all’ingrosso, al negozio e da utilizzare per l’agriturismo non c’è più. Per qualche mese avremo pochissime entrate”. L’agriturismo è attivo da oltre 50 anni. Stando ad alcuni contadini locali mai si è vista una grandinata di tale intensità. “Negli anni che sono qui non ho mai visto un danno così totale. Anche mio padre un fenomeno così intenso non se lo ricorda”, conclude Regusci.

Genini: “Ci sono perdite ingenti”
La situazione è dipinta in modo tragico anche dal segretario dell’Unione ticinese dei contadini: “ci sono perdite ingenti. Ho sentito alcuni contadini e specialmente nel Bellinzonese, intorno a Camorino, il temporale ha colpito con una forza e una potenza inaudita”. Al momento, difficile anche quantificare i danni: “Sicuramente certe aziende hanno perso tutto; bisogna vedere ma alcune aziende anche dal 50% in su”. Il messaggio rivolto ai produttori è di sostegno: “l’unico consiglio che posso dare è di non abbattersi. Facile dirlo seduti davanti ad un computer, ma c’è poco da fare”. Genini ci ha tenuto inoltre a dimostrare vicinanza e solidarietà alle aziende colpite.

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