
Lo aveva annunciato il 6 dicembre dello scorso anno: detto fatto, l’iniziativa costituzionale targata Giorgio Ghiringhelli “Avanti con le nuove città di Locarno e Bellinzona” parte oggi. "Speriamo che la raccolta riesca", ha commentato il Ghiro.E ora c’è tempo fino al 21 maggio per raccogliere le 10 mila firme che, se la raccolta riuscirà, porteranno i ticinesi alle urne per decidere dell’aggregazione di Locarno con altri 16 comuni e di Bellinzona con 17.Convinto sostenitore del Ghiro è il sindaco di Lugano Giorgio Giudici, che ha bacchettato quei politici definiti "statici perché si oppongono alla riorganizzazione del territorio". E ha ricorda che i 45 comuni di Bellinzonese e tre valli da soli hanno incassato circa 30 dei 56 milioni versati dagli altri comuni nel fondo di livellamento. Da un aggregazionista della prima ora ad un altro. Nel comitato siede anche l’ex direttore del dipartimento delle istituzioni Luigi Pedrazzini, pronto a difendere l’iniziativa da chi la giudica antidemocratica. I contrari gli rimproverano il fatto di portare tutti i ticinesi alle urne e non solo quelli dei comuni interessati. "L'interesse è cantonale", ha ribattuto l'ex ministro.“L’iniziativa di Ghiringhelli ha se non altro il merito di aver smosso le acque”. Ne è convinto Filippo Gianoni. E il municipale bellinzonese ha poi aggiunto di non essere per niente convinto che lo studio presentato la scorsa settimana da un gremio di sindaci del Bellinzonese per un’eventuale aggregazione, a conti fatti porterà a qualcosa di concreto.[email protected]
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