
Le luci del palco principale di Piazza del Ponte si sono spente da poche ore, al termine del concerto dei Mellow Mood, gruppo reggae italiano che ha concluso fra gli applausi scroscianti la decima edizione della Festa della Musica. Dalla sera di venerdì 23 giugno fino alla notte fra sabato e domenica, le vie del nucleo di Mendrisio hanno cambiato volto, animandosi delle canzoni delle oltre 35 band protagoniste dell’apprezzata kermesse.

Grande affluenza di pubblico
Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, la risposta del pubblico è stata paragonabile alle precedenti edizioni pre e post-pandemia, raggiungendo nei due giorni svariate migliaia di persone che hanno assistito con entusiasmo e partecipazione alle esibizioni di gruppi locali, svizzeri e internazionali.
Dal ritorno degli ABC ai Freaky Audio Machine
Le aspettative della vigilia sulla programmazione artistica si sono avverate sui quattro palchi principali della manifestazione. Venerdì sera Piazza del Ponte ha potuto vivere il felice ritorno sulle scene degli ABC, gruppo di Melide che aveva partecipato alle prime due edizioni della Festa della Musica e dopo svariati anni di inattività è tornato a calcare un palco. Non hanno fatto da meno i Freaky Audio Machine, coloratissimo progetto che ha proposto una serie di medley e arrangiamenti dei successi della musica pop a cavallo fra gli anni ’90 e 2000.

Jaspers, Ikan Hyu e la giovanissima Matilde
Archiviata la prima serata, sabato pomeriggio si sono accesi tutti gli altri palchi della manifestazione. In Piazza del Ponte il pubblico ha assistito al progetto “Canto i muri” dell’artista milanese Chibo, mentre sul palco Bisbino alla Filanda il ritmo è salito progressivamente fino all’esibizione dei Jaspers, vere e proprie belve da palcoscenico che hanno preceduto il concerto delle Ikan Hyu. Anche la giovanissima Matilde - al suo secondo concerto live - si è dimostrata un’eccellente performer. A concludere la programmazione sul palco di Corso Bello l’esibizione del trio elettronico Sette AFK.

I progetti per il futuro: "Chiudere la cantonale che taglia a metà la festa"
La Festa della Musica - si legge nel comunicato - si è dimostrata ancora una volta un’importante vetrina e un’occasione per band emergenti che spesso faticano a trovare uno spazio per delle esibizioni dal vivo. Gli organizzatori hanno tuttavia constatato il forte effetto accentratore del palco principale in Piazza del Ponte, verso cui si è concentrata la maggior parte del pubblico a discapito dei palchi più periferici. Per questo è già iniziata una valutazione sull’opportunità di rivedere la distribuzione dei palchi, mantenendo intatta la sostanza dell’evento. Un secondo e più insistente auspicio è che, con l’11esima edizione, la strada cantonale che taglia a metà la manifestazione possa essere definitivamente chiusa al traffico per l’intera durata dell’evento e non solo nelle ore serali.

