
I lavori per la ristrutturazione del Grand Hotel possono iniziare. Il Municipio di Muralto ha infatti rilasciato la licenza edilizia al gruppo Artisa, proprietaria dello storico immobile. "Ieri sera è stata rilasciata la licenza edilizia per il restauro e la riattazione di uno dei monumenti più importanti presenti sul suolo comunale", scrive il Municipio in una nota. "Questa permetterà così l’inizio dei lavori volti al recupero e al rilancio di quello che è da considerarsi il primo Grand Hotel del sud della Svizzera". Per quanto riguarda le tempistiche Stefano Artioli, di Artisa, sembra avere le idee chiare: "Speriamo di poter aprire il cantiere la prossima primavera e di aprire il Grand Hotel nel 2025. In quell'anno la struttura festeggerà i suoi 150 anni e vogliamo brindare alla nuova inaugurazione". Struttura che, per l'imprenditore, rappresenta "il salotto che il Locarno Film Festival, la politica e la società ticinese meritano di avere. È un edificio conosciuto in Svizzera e sarà la casa della kermesse cinematografica".
Trovato un accordo con la Stan
Il via libera della licenza edilizia arriva dopo che è stato pure trovato un accordo con la Società ticinese per l'arte e la natura (STAN), che aveva inoltrato due opposizioni. "L’intesa è intervenuta in sede di conciliazione, alla presenza del capo dell'Ufficio dei beni culturali e dei rappresentanti del Municipio di Muralto", scrive la Stan. "Il testo sottoscritto prevede un intervento rispettoso della sostanza storica dell’edificio, consentendo nel contempo un adeguamento alle esigenze contemporanee dell’hotellerie. Un esperto designato dalla STAN seguirà il cantiere su alcuni aspetti concordati".
Un hotel che ritorna al suo splendore
Il Locarnese potrà dunque riavere il suo prestigioso Grand Hotel, chiuso ormai da diversi anni. Non si tratterà solo di un albergo, ma anche di un "edificio storico recuperato in tutta la sua ricchezza, un elemento di attrazione e di valore per tutta la regione", sottolinea ancora la Stan. L'intervento che deriva da questo accordo "rappresenterà un laboratorio di restauro per artigiani e maestranze".

