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Ticino
Grancia: nuovo inquinamento
Redazione
13 anni fa
Ancora un caso di riversamento di ingenti quantità di nafta nel riale Scairolo, stamattina. I pompieri sono all'opera

Il Dipartimento del territorio, il Ministero pubblico, la Polizia cantonale e i Pompieri di Lugano comunicano che nell’odierna mattinata numerose segnalazioni hanno denunciato un ulteriore episodio di inquinamento delle acque della Roggia Scairolo.

Prontamente intervenute, le Autorità preposte hanno potuto accertare la presenza di idrocarburi nella Roggia e identificare tempestivamente l’origine.

Dalle prime informazioni è emersa una dispersione negligente di un ingente quantitativo di olio combustibile che, attraverso un tombino per le acque meteoriche di un piazzale, ha raggiunto direttamente il riale. I pompieri di Lugano hanno potuto contenere la sostanza inquinante fortunatamente prima che questa raggiungesse il Ceresio e le operazioni di rimozione richiederanno qualche giorno.

L’inchiesta in corso, coordinata dal Procuratore Pubblico Arturo Garzoni, dovrà chiarire l’esatta dinamica dei fatti e le singole responsabilità.

I guardapesca di zona hanno percorso la Roggia Scairolo senza accertare, al momento, una moria di pesci.

Sul luogo dell’accaduto, le attività che hanno condotto a questo inquinamento sono state interrotte e sono state avviate le necessarie operazioni di messa in sicurezza a livello ambientale con il coordinamento del Dipartimento del territorio.

Questo episodio mostra ancora una volta l’importanza di una gestione corretta e consapevole delle sostanze chimiche pericolose a tutti i livelli. Questo comunicato mira anche a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema e a sottolineare l’importanza della formazione di tutti coloro che utilizzano tali prodotti.

Anche in questo caso specifico la sostanza inquinante è arrivata al corso d’acqua attraverso un tombino. A riguardo, ricordiamo la campagna nazionale di prevenzione contro gli inquinamenti promossa dall’Associazione svizzera dei Guardapesca, il cui slogan è “sotto ogni tombino si nasconde un corso d’acqua” (www.aquava.ch).

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