
C'è aria di rivolta, oggi, tra i dipendenti del Parco commerciale Grancia 1.
Motivo? Questa mattina tutti si sono visti recapitare una lettera con cui la direzione spiega le nuove norme dei parcheggi in vista dell'entrata in vigore della tassa di collegamento voluta dal direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali.
"Come sapete il Governo ticinese è intenzionato ad introdurre una tassa sui parcheggi dei collaboratori di industrie e centri commerciali a far capo dal 1° gennaio 2016" si legge nella missiva. "Questa tassa dovrebbe incentivare il car-pooling e quindi diminuire il traffico sulle strade cantonali. La tassa potrà variare da 30 fino a 150 franchi mensili, a dipendenza dell'iter parlamentare."
"Anche i parcheggi dei centri commerciali saranno oggetto della misura e quindi tassati a prescindere dalla loro occupazione" prosegue la direzione, che ricorda di essere sempre stata sensibile alla problematica dei posteggi dei lavoratori. "Il nostro centro è l'unico ad aver creato un'apposita e comoda area destinata allo scopo, senza mai averne avuto l'obbligo."
Ma ora la situazione sta per cambiare e la direzione introduce quindi già da sabato, 1° agosto, la tolleranza zero per tutti i dipendenti che utilizzeranno i parcheggi dei clienti, pena multa a partire da 200 franchi.
"Tra qualche mese i parcheggi per la clientela non saranno più soltanto una risorsa importantissima per il successo di ogni negozio, ma anche un costo vivo per tutti" spiega la direzione.
Dal 1° ottobre, inoltre, i dipendenti saranno chiamati a pagare per posteggiare nell'area loro riservata. 85 franchi più tassa di collegamento cantonale per chi arriverà al lavoro da solo, 55 franchi al mese più tassa di collegamento per chi arriverà con un collega, 45 franchi al mese più tassa di collegamento per le auto con tre o più collaboratori. Finora il prezzo oscillava tra i 45 e i 60 franchi al mese, ovviamente senza tassa di collegamento.
Un passo nella direzione auspicata da Zali, ma che comprensibilmente molti dipendenti fanno fatica a digerire. C'è chi già parla di rivolgersi ai sindacati e chi addirittura minaccia la rivolta.
Come andranno le cose? Tutti finiranno per accettare questa nuova tassa? Affaire à suivre.
AS
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