
Una scolaresca di Barbengo si aggiudica i 10 000 franchi in palio per il Gran premio WWF della biodiversità. Con la cerimonia di assegnazione dei premi, tenutasi a Berna, si conclude la campagna nazionale promossa dal WWF in collaborazione con numerosi partner nell’anno della biodiversità. Come detto il premio principale è andato alla classe IV B della Scuola Media di Barbengo, guidata dal professor Marco Martucci. Gli allievi hanno piantumato con alberi autoctoni una superficie di 5000 metri quadrati nell’area dell’istituto scolastico e realizzato alcuni stagni. Da allora la zona si è trasformata in un importante habitat per anfibi rari. "Questa superficie protetta - si legge in una nota del WWF - è un’oasi di natura ricca di biodiversità in mezzo ad un territorio sempre più urbanizzato". Oggi, nella splendida cornice del Museo di storia naturale di Berna, sono stati conferiti i premi per i migliori progetti presentati nel corso della campagna per la promozione della biodiversità in Svizzera. L’iniziativa WWF, cui tutta la popolazione è stata invitata a partecipare, ha visto la collaborazione dei partner Migros, IP-SUISSE, Stazione ornitologica svizzera di Sempach, ASPU /BirdLife Svizzera, Istituto di ricerca per l’agricoltura biologica e Fondazione Natura & Economia. Il secondo premio (7000 franchi) è stato attribuito all’azienda agricola Hof Waldenstein di Beinwil SO, per la gestione orientata in modo mirato alle esigenze della fauna e della flora. Si è aggiudicato il terzo premio (5000 franchi) l’Associazione Svizzera dell’industria degli Inerti e del Calcestruzzo ASIC con sede a Berna, per la promozione attiva e la realizzazione di preziosi habitat naturali all’interno dei siti di estrazione. Ulteriori riconoscimenti sono stati assegnati ad altri progetti, suddivisi in cinque categorie (privati, comuni, agricoltori, aziende e scuole), per un montepremi complessivo di 50 000 franchi. La campagna nazionale, cui tutta la popolazione è stata invitata a partecipare, ha visto la realizzazione di oltre 1200 iniziative per una natura ampiamente diversificata. “Un simile successo dimostra chiaramente che non possiamo delegare a terzi la tutela e la promozione della biodiversità: è una causa comune, in cui tutti devono fornire il proprio contributo”, ha commentato Thomas Vellacott, responsabile del progetto presso il WWF Svizzera, in occasione della cerimonia di assegnazione dei premi.
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