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"Gran Consiglio? No, mercato del bestiame"
"Gran Consiglio? No, mercato del bestiame"
"Gran Consiglio? No, mercato del bestiame"
Redazione
9 anni fa
Lorenzo Quadri critico sulla nomina di Pagani a PG: "Punto bassissimo nella vita delle istituzioni ticinesi"

Non è affatto piaciuta a Lorenzo Quadri la nomina, perlomeno nelle modalità in cui è avvenuta, di Andrea Pagani a nuovo Procuratore Generale da parte del Gran Consiglio. Secondo il Consigliere Nazionale leghista, "il mercato del bestiame è riuscito ad eleggere il candidato che il famigerato assessment zurighese secretato (neanche fosse il terzo mistero di Fatima) raccomandava di non eleggere. E le pippe mentali sulla sottile differenza semantica (?) tra "non idoneo" e "non raccomandato" si faccia il piacere di risparmiarle, visto che la differenza è la stessa che intercorre tra la zuppa ed il pan bagnato. L'indecorosa vicenda della nomina del nuovo procuratore generale, che evidentemente risponde a criteri di idoneità partitocratica (io dò un sedia a te, tu dai una sedia a me) e non qualitativa, scredita sia la giustizia che il parlamento".Quadri tira in ballo l'ormai "famigerato" assessment zurighese: "La pantomima dell'assessment prima commissionato dall'Ufficio presidenziale del GC e poi rottamato - con tanto di perizia farlocca per giustificare l'imboscamento - perché non dava la risposta che si voleva avere, segna certamente un punto bassissimo nella vita delle istituzioni ticinesi. Sorvoliamo poi sul partito che, in nome del "buongoverno" e delle "competenze" fa eleggere il candidato "non raccomandato" e fa cestinare l'assessment non sufficientemente compiacente. Si spera che a questo punto, in nome del "buongoverno", il PLR abbia almeno la decenza di pagare di tasca propria l'assessment, ed anche la perizia commissionata ad hoc per imboscarlo".

Per il direttore del Mattino, la soluzione per evitare queste situazioni in futuro sarà l'elezione popolare del PG: "Dopo quel che abbiamo visto in queste settimane, è matematicamente impossibile per il popolo fare peggio del parlamento. Almeno l'elezione popolare porta con sé la legittimazione democratica e la possibilità di lasciare a casa l'eletto il turno successivo. E il colmo è che il Consiglio di Stato se ne è pure uscito a dire che l'elezione parlamentare dei magistrati l'avrebbe "spoliticizzata". Quando mai dei politicanti eleggerebbero in modo "non politico"?"

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