
Il Gran Consiglio ha deciso di non revocare l’immunità parlamentare ai deputati dell’MPS Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini dopo che erano stati querelati per calunnia — subordinatamente diffamazione — nel contesto del cosiddetto «caso Hospita-Lega». La querela, ricordiamo, era stata presentata da Swiss Anesthesia Solutions SA, Cristina Maderni, Claudio Camponovo e Sabrina Aldi, in relazione a espressioni ritenute lesive dell’onore contenute in un’interrogazione parlamentare dei due deputati e ad alcune affermazioni rilasciate durante una conferenza stampa in cui avevano illustrato l’atto.
Mantenuta l'immunità
Seguendo il preavviso dell’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio, la maggioranza del plenum ha deciso di mantenere l’immunità per entrambi. Il voto si è svolto a scrutinio segreto — senza dibattito in aula — e si è concluso con 53 voti contro 31 nel caso di Sergi e 52 contro 32 per Pronzini.
Il parere dell'Ufficio presidenziale
Nel rapporto dell’Ufficio presidenziale si sottolineava come, nel caso concreto, non siano emersi indizi sufficienti «per ritenere che l’interrogazione esuli in modo evidente dal perimetro dell’attività parlamentare protetta» dalla Legge sul Gran Consiglio «o che costituisca un utilizzo manifestamente abusivo dello strumento parlamentare». Secondo l’UP, una revoca dell’immunità in presenza di un atto riconducibile all’esercizio delle prerogative di controllo rischierebbe inoltre di creare «un precedente suscettibile di incidere negativamente sulla libertà di esercizio del mandato parlamentare e sul corretto funzionamento delle istituzioni democratiche».

