
Un annuncio pubblicitario un po' particolare è apparso oggi sui tre quotidiani ticinesi. Si tratta di una lettera aperta al Gran Consiglio ticinese, firmata dalla Parco Grancia SA.
"Onorevoli Granconsiglieri" si legge nella lettera, "lo sapete che in Ticino la metà dei negozi in virtu’ di una serie di deroghe e accomodamenti può aprire i battenti ogni sabato fino alle 19.00 mentre l’altra metà, magari sita a poche decine di metri da uno di questi fortunati, é obbligata a “ buttar fuori” i propri esterrefatti clienti già alle 17.00?"
"Il progetto di nuova legge sulle aperture dei negozi ha quantomeno un pregio, quello di mettere tutti i negozianti del Cantone sullo stesso piano con una chiusura generalizzata valida per tutti indistintamente ogni sabato alle 18.00" prosegue la missiva. "In questo modo, pur penalizzando di una preziosissima ora metà dei commercianti ticinesi, si consentirà all’altra metà di competere ad armi pari nel nome di quella parità di trattamento che ogni stato di diritto deve poter garantire a chi vi vive ed opera."
"Nel contare sul vostro impegno affinché anche in Ticino la legge sia, anche in materia di commercio al dettaglio, uguale per tutti, porgiamo i nostri più stimati saluti" conclude la lettera, firmata "Parco Grancia SA".
"Con questa iniziativa" spiegano i responsabili del centro commerciale, "si vuole segnalare il disagio di chi da anni é costretto a subire ogni sabato una ormai insopportabile discriminazione."
"Alla luce dell’ aggravarsi della situazione congiunturale si ritiene essere inaccettabile in uno Stato di Diritto che la legge abbia a favorire alcuni soggetti penalizzandone altri senza validi motivi" proseguono. "Il nostro centro commerciale, essendo obbligato a chiudere ogni sabato alle 17.00, è penalizzato rispetto alla temibilissima concorrenza italiana che di sabato apre fino alle 22.00 ( un sondaggio IGDH del 2012 ha evidenziato come il primo motivo per cui si va a fare la spesa in Italia è il prezzo, ma che il secondo con il 55 % degli intervistati è l’ orario di apertura negozi ) e si trova pure svantaggiato nei confronti dei suoi maggiori concorrenti sottocenerini, che tutti, in virtu’ di incomprensibili deroghe di sabato possono tenere aperti propri battenti fino alle 19.00."
"Il parlamento, approvando la nuova legge sulle aperture dei negozi o con un’ altra iniziativa, ha il dovere di porre fine a questa vergognosa situazione" concludono i responsabili del Parco Grancia SA. "Con una apertura generalizzata fino alle 18.00 ogni sabato non si risolvono certo i problemi di concorrenzialità nei confronti vicina Repubblica ma, se questo é il prezzo da pagare alla pace sociale, almeno tutti gli attori del commercio al dettaglio potranno godere di ugual trattamento e condizioni quadro."
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