
Dei 90 granconsiglieri appena eletti, 56 sedevano già in Parlamento, mentre 34 arriveranno per la prima volta a Palazzo delle Orsoline (o vi faranno ritorno) il 2 maggio in occasione della seduta costitutiva. Un ricambio che giocoforza ha lasciato a casa, anche a sorpresa, alcuni deputati uscenti. Vediamo quali sono i volti nuovi e chi invece non vedremo più tra i banchi.
I nuovi volti
Tra i nuovi eletti sono da segnalare i rappresentanti delle forze politiche che entrano per la prima volta in Parlamento. Prima fra tutti Avanti con Ticino&Lavoro con tre deputati: i due co-fondatori di Avanti Amalia Mirante ed Evaristo Roncelli, nonché il luganese Giovanni Albertini, ex PPD e fondatore del movimento Ticino&Lavoro.
Per i Verdi liberali entrano l'ex consigliera comunale di Lugano Sara Beretta Piccoli (ex PPD ed ex Ticino&Lavoro) e Massimo Mobiglia di Minusio.
Anche HelvEthica Ticino porta con sé due nuovi deputati: il dottor Roberto Ostinelli e Maria Pia Ambrosetti. Il dottor Werner Nussbaumer, il secondo più votato, resta invece fuori dal Parlamento a causa della suddivisione in circondari (Sopra e Sottoceneri).
Tra le forze politiche già presenti in Parlamento ben 7 ingressi arrivano dal PS, fra cui quattro donne: la municipale di Lugano Cristina Zanini Barzaghi, Lisa Boscolo, Tessa Prati e Mattea David. Entrano inoltre Josef Savary, l’ex direttore della Rsi Maurizio Canetta e il candidato più giovane del Parlamento, il 22enne Yannick Demaria. È il primo deputato della storia ticinese a essere nato nel XXI secolo (2001).
Sei i nuovi ingressi in casa PLR: i due candidati al Governo Luca Renzetti e Andrea Rigamonti, assieme a Simona Genini, Gabriele Ponti, Tiziano Zanetti e Patrick Rusconi.
Tra le fila dell’UDC, entrano a Palazzo delle Orsoline gli avvocati Andrea Giudici (già in Gran Consiglio con il PLR), Tuto Rossi e Pierluigi Pasi. Il presidente cantonale Piero Marchesi, il più eletto della lista, ha invece già comunicato che non lascerà Berna per il Gran Consiglio e cederà il suo posto a Alain Bühler, primo subentrante.
In casa Lega, invece, entrano Andrea Sanvido, Daniele Piccaluga e Alessandro Mazzoleni.
I nuovi eletti per il Centro sono Michel Tricarico, Gianluca Padlina, Arnaldo Caccia, Alessandro Corti e Sara Demir.
Per i Verdi entra invece in Parlamento la giovane candidata al Governo Nara Valsangiacomo, mentre per l’MPS il co-fondatore Giuseppe Sergi.
Gli esclusi
Tra chi non siederà più tra i banchi del Parlamento c'è la presidente del Legislativo Gina La Mantia (PS), che visto il suo ruolo istituzionale non ha fatta campagna elettorale, ha spiegato al Corriere del Ticino. "Forse molti elettori non sapevano neanche che fossi candidata. È triste, ma è andata così”. Altri deputati socialisti che non saranno più a Palazzo delle Orsoline sono Simona Buri, Nicola Corti e Fabrizio Garbani Nerini.
Tra le fila della Lega, che ha dovuto rinunciare a 4 seggi, non sono stati riconfermati il municipale di Locarno Bruno Buzzini, Lelia Guscio, Giancarlo Seitz e "l'uomo degli atti parlamentari" Massimiliano Robbiani.
Per il PLR mancheranno il sindaco di Cadenazzo Marco Bertoli e la municipale di Ascona Michela Ris.
Infine, per l’MPS, non sono state più rielette le deputate uscenti Simona Arigoni Zürcher e Angelica Lepori.

