Ticino
Grampa ricorda le vittime del terremoto in Abruzzo

Ecco l’omelia di Pasqua del vescovo di Lugano. Ve la proponiamo in versione integrale
Pier Giacomo Grampa:
"L’evangelista Giovanni scrive che la prima persona alla quale Gesù risorto si manifesta è Maria di Magdala. Ce ne dà conferma anche l’evangelista Marco che pure scrive: “Risuscitato al mattino del primo giorno dopo il sabato, apparve dapprima a Maria di Magdala, dalla quale aveva cacciato sette demoni”.Incuriosisce dunque conoscere più da vicino chi sia questa donna, anche perché la fantasia dei romanzieri ha intessuto molte notizie fantasiose appunto e campate in aria attorno alla relazione tra Gesù e la Magdalena.Di lei ci parla l’evangelista Luca precisando che da lei “erano usciti sette demoni” (Lc 8,2), come a sottolineare la gravità della sua condizione, senza specificare se si tratti di malattia o di possessione. Il numero sette significa solo la pienezza e quindi sottolinea la gravità della sua condizione fisica, psichica o morale che fosse.Una volta guarita Maria segue Gesù e i discepoli assistendoli con i suoi beni, insieme con altre donne: Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, come Maria di Giacomo e di Joses e Salome.Questa decisione di seguire Gesù e i discepoli rivela il carattere risoluto di questa donna e che la porta ad essere presente sotto la croce (Gv 19, 25). Quando tutti i discepoli, ad eccezione di Giovanni, fuggono per non esser coinvolti in quella esecuzione capitale, Maria di Magdala è lì: coragiosa, profondamente legata a Gesù, fino all’ultimo respiro".
Ma ancora il temperamento di questa donna appare proprio nella pagina odierna (Gv 20): notiamo il suo andare all'alba, quando è ancora buio, alla tomba per onorare il cadavere e poi il pianto. Il pianto amaro, mesto, strozzato di chi ha perso una persona cara.Piccoli indizi che svelano il profondo legame tra questa donna e Gesù, la sua dedizione, il suo amore appassionato per chi l’ha guarita.Ma la pagina evangelica racchiude altri dettagli di stupenda bellezza. Perché Gesù dice: Non mi trattenere? Purtroppo una scorretta traduzione ha messo sulle labbra di Gesù una diversa espressione: Non mi toccare. Ricordate lo splendido e delicato affresco, Noli me tangere, del Beato Angelico?E infatti le raffigurazioni di questa scena mostrano Maria che si protende verso il Risorto e Gesù che si ritrae con un gesto che mette distanza tra Lui e la donna. Ma se Gesù dice: Non mi trattenere non è azzardato immaginare che Maria si sia gettata verso di lui ad abbracciarne le ginocchia, gesto insieme di grande rispetto e di intenso amore. Così mi piace pensare questo incontro nell’incerto chiarore dell’alba.E' bello che il primo contatto tra il Risorto e la nostra umanità sia questo abbraccio tra Maria e Gesù. Il corpo del Risorto trasmette a Maria e all’umanità la forza della vita risorta, quasi un contagio di novità anche per i nostri corpi mortali ma chiamati alla risurrezione. Lo dico in particolare nel ricordo dei tanti morti, vittime del recente terremoto in Abruzzo o vittime delle carrette del mare che trasportano centinaia,
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