
È appena tornato da Israele, Monsignor Pier Giacomo Grampa, e si appresta a partire per Roma con qualche centinaio di fedeli ticinesi, per assistere all'Angelus di papa Francesco. In questo breve passaggio nel nostro Cantone, i colleghi di TeleTicino l'hanno sentito per avere un suo parere sul nuovo Papa argentino. "Dopo lo stupore iniziale, questo uomo semplice e modesto, ma allo stesso tempo immediato, che conosce le vie di comunicazione con il popolo minuto, ha colpito per lo stile con cui si è presentato" dichiara il vescovo di Lugano. "È stata una scelta positiva e simpatica anche quella del nome, Francesco." "Ora Francesco sappiamo che nel suo tempo ha voluto una riforma radicale della Chiesa, che non fosse formale ma che riportasse i credenti a vivere in autenticità lo spirito genuino del Vangelo" prosegue Grampa. "Se questa è la linea che vuole seguire, speriamo lo aiuti a trovare risposta a questi problemi di corruzione e disagio che abbiamo vissuto negli ultimi anni anche nel governo centrale della Chiesa."Grampa domani partirà per la Santa Sede. "Avevamo già prenotato questo pellegrinaggio a Roma, saremo circa 200 ticinesi. Ci siamo annunciati anche per essere presenti all'Angelus in Piazza San Pietro e avere così l'impatto diretto con il nuovo Papa, che ci confermi queste impressioni positive."
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