
Il parroco di Chiasso don Gianfranco Feliciani e il vicario don Andrea Molteni hanno deciso di rinunciare alla tredicesima per aiutare le casse della parrocchia San Vitale Martire, che fatica a pareggiare i conti. La decisione - si legge su CdT, GdP e sulla Regione - è stata comunicata martedì durante l’assemblea in cui si è discusso sull’andamento finanziario della parrocchia. Insomma, la crisi economica che ha colpito le banche si è riversata pure sulla chiesa cittadina. L'esercirzio del 2009 chiude infatti con un disavanzo di circa 8000 franchi, mentre a 8200 franchi ammonta l'importo della somma dei due stipendi mensili lordi dei parroci. “Rinunciare alla tredicesima non ci è costato minimamente”, spiega don Feliciani. “Non pretendiamo di dare l’esempio. Ci è semplicemente parsa la cosa più logica e normale da fare – prosegue -. Il denaro non è tutto: prima vengono la comunità, le famiglie, i più poveri. Altrimenti, che cristiani saremmo? La parrocchia è una famiglia e in una famiglia si condividono le difficoltà. Se si condivide la fede, si condivide anche il portafoglio. E poi, quando le cose si fanno difficili, o c’è condivisione o si arriva alla rivoluzione”. Pier Giacomo Grampa: 'Da tre anni senza stipendio'Il vescovo rinuncia quest'anno alla tredicesima? “Il vescovo non può rinunciare a quello che non prende", ci dice il vescovo Pier Giacomo Grampa. E precisa: "Il vescovo da tre anni rinuncia al suo stipendio e vive di AVS e cassa pensioni”. "La diocesi - prosegue - non è che navighi in acque così prosperose e profonde, quindi potendo dare il mio servizio senza ricevere la paga, mi accontento del vitto, dell’alloggio e dei servizi pagati per il ministero. Sono contento così”.
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