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Ticino
GP Lugano: la polizia ridimensiona l'incidente
Redazione
17 anni fa
Il responsabile scorta, Alvaro Franchini, ridimensiona l'incidente accaduto nel pomeriggio al Gran Premio di Lugano

Nessuna tragedia sfiorata. Nessuna pecca per quanto riguarda la sicurezza. Il responsabile scorta della polizia cantonale, Alvaro Franchini, ridimensiona l'incidente accaduto nel pomeriggio al Gran Premio di Lugano.Il corridore slovacco, Simon Spilak, era in fuga su un tratto in salita quando è andato a sbattere contro un'auto che proprio in quel momento usciva in retromarcia dal suo parcheggio privato. In poche parole, l'auto in questione è sbucata tra la macchina di direzione e la testa di gara, in un punto in cui non c'era visibilità perchè dietro ad una curva. Non potevamo certo prevederlo. E poi, specifica Franchini, la polizia ha informato a dovere la popolazione sul percorso della gara e sulle chiusure delle strade a causa della corsa.In ogni caso l'episodio ha scatenato proteste tra i corridori. C'è chi si è ritirato, chi ha seguito le indicazioni degli organizzatori tornando alla partenza. La gara è poi ripartita. Alcuni hanno si sono rifiutati di gareggiare. Onestamente - conclude Franchini - lo trovo poco sportivo da parte loro. Tanto più che non è successo nulla di grave. Il corridore non ha riportato ferite. Sono episodi che succedono, non è la prima volta. Polizia ed organizzatori hanno fatto tutto ciò che giuridicamente era possibile per garantire la sicurezza.

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