
Antonio Gozzi e Massimo Croci, i due dirigenti italiani del gruppo siderurgico Duferco con sede a Lugano, arrestati ieri a Bruxelles nell'ambito di un indagine per corruzione, dichiarano la loro "totale estraneità ai fatti contestati dai magistrati".
Secondo la procura belga i due dirigenti sarebbero i mandanti di alcuni episodi di corruzione constestati all'ex ministro dell'Economia della Vallonia Serge Kubla, dal 2009 consulente della compagnia. Quest'ultimo era stato arrestato a febbraio per 48 ore dal giudice istruttore Michel Claise. Le bustarelle sarebbero andate all'ex premier congolese Adolphe Muzito per facilitare la diversificazione del business del gruppo in Congo.
"Mai stati in vita loro in Congo, né hanno mai conosciuto politici o funzionari pubblici congolesi o altre persone di quel Paese capaci di aver peso o influenza nell'emanazione di atti amministrativi" si legge in una nota diramata da Duferco. I due dirigenti hanno quindi dichiarato al giudice istruttore la loro estraneità dei fatti e "confidano in un rapido accertamento della verità da parte della giustizia belga".
La vicenda, nell'ambito della quale Gozzi e Croci sono stati ascoltati, risale al 2009 e non riguarda direttamente la società del gruppo, ma società e interessi economici esterni, riferibili personalmente agli azionisti del gruppo stesso, specifica la nota. Si tratta di un intervento di natura esclusivamente finanziaria in un settore esterno alle competenze tradizionali del gruppo terminato, tra l'altro, con risultati economici e finanziari negativi.
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