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Ticino
Governo: si apre la stagione del grande rinnovamento
Redazione
16 anni fa
Dopo Pesenti e Pedrazzini lascia anche Gendotti: la corsa alle poltrone in Consiglio di Stato sarà accesa

Con la rinuncia a candidarsi del direttore del DECS Gabriele Gendotti (PLR) nell’aprile del 2011 avremo un Consiglio di Stato in gran parte nuovo. E dunque la campagna elettorale delle prossime cantonali si annuncia già sin d’ora accesa.La prima a rendere pubblica la sua decisione di non ripresentarsi, lo scorso 3 di dicembre, è stata la direttrice del DSS Patrizia Pesenti (PS). Lo scorso 20 aprile è poi toccato al capo del Dipartimento delle Istituzioni Luigi Pedrazzini (PPD). Con Gendotti fanno tre su cinque. Ieri sera siamo entrati di colpo nella stagione del grande rinnovamento. Che dopo le cantonali, entro il 2012, toccherà anche alle federali e alle comunali.PLRT La ministra delle finanze Laura Sadis, che è stata eletta solo tre anni fa, correrà ancora. La parte più a destra del partito, IdeaLiberale, ha già indicato quale suo candidato l’ex coordinatore del DFE ai tempi di Marina Masoni: Sergio Morisoli. Il partitone ha come obiettivo quello di confermare i due seggi in Governo. E non vorrà rischiare. Non si va dunque verso una lista di accompagnamento. Tutt’altro. L’addio al Governo di Gendotti aprirà sicuramente le porte a candidature di peso Sopracenerine, oltre a quella di Morisoli che abita a Monte Carasso. Si fanno i nomi di Giovanni Merlini, Christian Vitta, Carla Speziali e Jean François Dominé. La commissione cerca, presieduta da Fulvio Pelli, è al lavoro. E possibili sorprese sono dietro l'angolo. La lista dovrà essere presentata entro l’autunno. Dovrebbe infatti essere discussa durante il comitato cantonale previsto per il 28 ottobre. PPD Nel PPD si respira grande entusiasmo. In pole position ci sarà il presidente cantonale Giovanni Jelmini, che lo scorso 12 di giugno ha confermato alla commissione cerca la sua disponibilità a candidarsi. Qualche giorno prima la sua disponibilità l’ha data anche il presidente dell’ordine dei medici Franco Denti. E ora, per calare in tris d’assi, in casa azzurra si attende la decisione del municipale luganese e capogruppo in Gran Consiglio Paolo Beltraminelli. Nel frattempo la sua disponibilità l’ha già ufficializzata l’ex presidente cantonale Fabio Bacchetta-Cattori, che però non raccoglie i favori del presidente della commissione cerca Fabio Regazzi. Sulla lista pipidina dovrebbe trovare posto anche un giovane, che potrebbe essere la deputata Nadia Ghisolfi. Occhio però a quella che potrebbe essere la bomba azzurra: il sindaco di Muralto Stefano Gilardi. Lega dei Ticinesi Il presidente a vita della Lega Giuliano Bignasca lo scorso 6 di luglio ha confermato ufficialmente che Marco Borradori figurerà nella lista dei candidati per il governo. E che con lui ci sarà anche il consigliere nazionale Norman Gobbi. Il giorno stesso Borradori ha però precisato che ci sta pensando e che prima di quest’autunno non scioglierà le sue riserve. Borradori dovrebbe ricandidarsi, ma è chiaro che la partenza di tre colleghi spinti a lasciare da esigenze di rinnovamento potrebbe convincerlo a fare un passo indietro anche perché lui andrebbe addirittura per la quinta legislatura. Il direttore del Dipartimento del Territorio potrebbe anche lasciare a legislatura iniziata e puntare a diventare sindaco di Lugano, una poltrona per la quale non ha mai nascosto il suo interesse. In riva al Ceresio, però, sono in netta ascesa le quotazioni del presidente nazionale del PLR Fulvio Pelli, ammesso e non concesso che Giorgio Giudici lasci. Ancora una volta a decidere sarà infatti il sindaco. Sulla lista leghista, oltre a Borradori e Gobbi, potrebbero trovare posto il consigliere comunale luganese Paolo Sanvido, la presidente del giovani leghisti Francesca Lanz

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