
Governo quasi al completo in occasione della giornata ticinese a Expo dedicata all’acqua. Ci sono infatti tutti, tranne uno. Come aveva già annunciato precedentemente, il ministro Claudio Zali non si è presentato alla kermesse. “Ho dato la preferenza ad altri impegni” ci racconta al telefono. “Ora ad esempio sono a Chiasso all’Assemblea dei delegati della Federazione ticinese di calcio”.
All’evento milanese sta comunque partecipando un folto pubblico. Oltre ai quattro Consiglieri di Stato Paolo Beltraminelli, Christian Vitta, Norman Gobbi e Manuele Bertoli, vi sono numerosi deputati, così come il sindaco di Lugano Marco Borradori.
“Le cifre indicano il successo di Expo” ha esordito il Commissario generale della Svizzera a Expo Dante Martinelli. “È stato superato il milione di visitatori e il Ticino contribuisce al successo del Padiglione svizzero”.
Dal canto suo Norman Gobbi ha sottolineato la sua presenza in veste di presidente del Consiglio di Stato ticinese. “La volontà del popolo viene prima di tutto, non si poteva ignorare tale decisione. Oggi partecipo in veste di presidente, un ruolo a cui non mi sottraggo. Se siamo qui è per merito dell’economia privata, coinvolta in particolare da Paolo Beltraminelli che ringrazio. La piazza industriale, finanziaria ed economica si è addossata il rischio".
"Il padiglione è stato definito dalla stampa internazionale il più aderente ai principi di Expo" ha continuato Gobbi. "Il motto “Ce n’è per tutti?” si può declinare in molti modi. Come politico il padiglione rappresenta per me un esperimento antropologico. Siamo altruisti o egoisti? Qualche risposta ce la fornisce la Confederazione. Un territorio difficile, dove da centinaia di anni vivono diverse culture. La nostra storia è legata al confronto e alla ripartizione delle risorse limitate. Ma oggi si moltiplicano i segnali negativi e mi preoccupa vedere certi egoismi territoriali”.
E qui c’è un chiaro riferimento al risanamento del tunnel autostradale del San Gottardo: “Una parte della politica è pronta ad accettare l’idea che un Cantone venga separato dal resto della Confederazione per quasi tre anni. Come ticinesi dobbiamo fare attenzione a non assecondare il disegno di chi vorrebbe semplicemente togliere risorse al nostro Cantone per aggiudicarsele”.
Il presidente del Governo si è poi ricollegato al tema odierno dell'acqua. “Come il San Gottardo orienta il flusso delle sue acque, distribuendo equamente le proprie risorse verso tutti e quattro i punti cardinali, anche la Confederazione, per il tramite dei suoi rappresentati, deve guardare in tutte le direzioni, sud compreso".
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