
Bocche cucite, oggi tra i politici ticinesi, in seguito allo scioglimento del rapporto di lavoro con il direttore dei Servizi generali del Dipartimento del Territorio, Vinicio Malfanti. Tra chi si trincera dietro alla misconoscenza dei termini esatti dell'accordo e chi preferisce non commentare tout court, è stato difficile trovare qualcuno che si esprimesse in merito.
Eppure licenziare qualcuno che non ha commesso alcunché sembra molto strano. L'impressione è che qualcosa sia stato tenuto nascosto... Un'impressione che almeno qualcuno, il capogruppo PPD in Gran Consiglio Fiorenzo Dadò, ammette di condividere.
"Chi non commette niente non viene licenziato" esordisce Dadò. "Non voglio addentrarmi nell'aspetto umano della vicenda Malfanti, che si commenta da sè. Ma al di là della questione personale, resta il fatto che questo torbida storia ha creato tutta una serie di dubbi nell'opinione pubblica. È rimasto implicato il più alto funzionario del Dipartimento del Territorio, è stato ricattato un consigliere di Stato... Non si capisce come l'inchiesta amministrativa possa terminare semplicemente con la partenza di Malfanti. Troppe domande restano così senza risposta."
Secondo Dadò il Cantone non può uscirsene da questa situazione con un comunicato stampa di tre righe. Occorre maggiore chiarezza. "Al di là dell'inchiesta penale ci vuole un'inchiesta amministrativa che permetta di conoscere i termini della questione. Qui non si sta parlando di una vicenda personale di Malfanti. Ad essere implicata è la credibilità dello Stato, che oggi subisce un brutto colpo. L'opinione pubblica merita le risposte che si attende."
L'inchiesta amministrativa, ricordiamo, era stata richiesta dallo stesso Malfanti. Con la chiusura della stessa, le risposte all'intricata vicenda Lumino's non ci saranno mai. "L'inchiesta, se non l'avesse chiesta Malfanti, l'avrebbe chiesta qualcun altro" afferma Dadò. "E comunque un'inchiesta deve concludersi con qualcosa. Se poi è uno scagionamento ci può stare, ma non si può abbandonare tutto così, come se niente fosse."
AS
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