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Ticino
Governo e crisi: malumori sulla task force
Redazione
18 anni fa
La task force contro la crisi non sembra fare l'unanimità. Tra mancanza di informazione e assenza di misure concrete

Il Natale è finito, anche per il Governo ticinese che da questa mattina torna come consuetudine a riunirsi per la "due giorni" settimanale. Ma la prima settimana del Consiglio di Stato, scrive oggi il Corriere del Ticino, sarà ricordata anche per una riunione straordinaria, prevista per giovedì. L’ordine del giorno? Discutere sulle priorità del quadriennio 2007-2011 descritte dal Governo il 9 maggio 2007 durante la sua seduta di clausura al Monte Verità. Ma se il Governo torna a riunirsi oggi, l’attività politica all’interno del Palazzo delle Orsoline è già cominciata. A tenere banco, la scorsa settimana i due incontri della task force anti-crisi con la Città di Lugano e poi con i sindacati. Le due riunioni sarebbero però state decise all’insaputa del Governo. Questa "svista" non è sicuramente andata già a tutti, afferma il Corriere, ma a destare ulteriore malumore è stata l’assenza di misure concrete da parte della task force. Misure che invece il Municipio di Lugano ha messo sul banco il giorno dell’incontro. Insomma, al Dipartimento delle finanze mancherebbe una chiara e concreta strategia nel caso in cui la crisi si manifestasse. Infatti la task force, al momento, si troverebbe solamente in una fase interlocutoria. Spetterà quindi al Governo questa settimana prendere la questione in mano e passare così dalla fase interlocutoria a quella delle misure concrete.

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