
"La Governance perduta". Questo il titolo di un'interrogazione inoltrata da Alain Bühler (UDC), e sottoscritta da ben 30 consiglieri comunali di diversa estrazione politica, per chiedere al Municipio di Lugano una presa di posizione in merito al rapporto della Commissione petizioni sulla mozione del 2012 intitolata "Una Governance per le partecipate".
"Il 23 febbraio di quest’anno" scrive Bühler, "la Commissione delle petizioni ha licenziato un rapporto unico di maggioranza relativo alla mozione 3710 dell’11 novembre 2012 e titolata “Governance per le partecipate”. La mozione era firmata allora dai consiglieri comunali Giordano Macchi, Roberto Badaracco, Michele Bertini e Giovanna Viscardi e chiedeva in sostanza che la Città di Lugano si dotasse di una “governance” in merito alla gestione delle partecipazioni che la stessa detiene in varie entità di varia forma giuridica (Società, Fondazioni, Enti autonomi e così via discorrendo). Si tratta, in sostanza, di allestire un regolamento uniforme per la condotta dei rapporti della Città con tali enti, con l’obiettivo di definire in modo chiaro i ruoli dell’Esecutivo e del Legislativo in questo importante ambito e gestire la costellazione di enti alla quale la Città partecipa o ne detiene il controllo in modo responsabile, chiaro e trasparente".
"Da allora non s'è più saputo nulla, il che ha dell’incredibile visto che ad ogni piè sospinto il Municipio preme sulle Commissioni affinché accelerino l’evasione degli atti pendenti, talvolta arrivando a mettere, in modo del tutto immotivato, una certa fretta ai commissari nel loro lavoro d’esame" sottolinea il consigliere comunale UDC, il quale aggiunge che la legge organica comunale in questo senso è chiarissima: il Municipio deve esprimersi in forma scritta sulle conclusioni della commissione entro due mesi.
Ma il periodo di sessanta giorni "è scaduto lo scorso 23 aprile 2017 e da allora sono passati ormai quasi sette mesi", continua Bühler, che il 28 aprile scorso ha pure scritto un'email al presidente e al segretario della commissione petizioni per chiedere spiegazioni sul ritardo. "A quella mail non venne mai data risposta scritta, ma solo alcuni giorni dopo fu comunicato oralmente che il Municipio avrebbe richiesto un parere sulla mozione e il relativo rapporto alla Sezione degli Enti locali (SEL) per allestire la presa di posizione" scrive Bühler. "Da allora sono passati ben più di sei mesi, per tale motivo in data 16.11.2017 è stata contattata la SEL per chiedere lumi in merito, ma da Bellinzona ci hanno fatto sapere che da Lugano non è mai giunta una richiesta di parere sul tema".
"Oggi siamo ben 214 giorni oltre il termine di 60 e crediamo che in questo lungo periodo il Municipio abbia avuto abbastanza tempo per reperire, non dalla SEL, tutti i pareri necessari al fine di licenziare la presa di posizione e far finalmente proseguire l’iter della mozione in Consiglio comunale" conclude Bühler, che sottopone le seguenti domande all'Esecutivo: "Per quali ragioni il Municipio non ha ancora formulato le proprie osservazioni? Il Municipio quando ritiene di poter finalmente evadere tale pendenza?"
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