
Un’iniziativa popolare federale per l’ottenere il raddoppio del tunnel del San Gottardo senza violare l'iniziativa delle Alpi.E’ quanto proposto da Giacomo Garzoli, deputato PLR, e dai Giovani Liberali Radicali Ticinesi, riuniti ieri a Rivera, secondo i quali tutti coloro che non vogliono l’isolamento del Ticino, dovuto alla chiusura della galleria in seguito ai previsti lavori di risanamento del 2025, devono sedersi assieme e discutere del problema.Garzoli ribadisce il fatto che non bisogna restare con le mani in mano, ma reagire a questa situazione. Per questo motivo anche i GLRT, durante il congresso del PLR, torneranno alla carica con una petizione indirizzata al Consiglio di Stato “affinché si faccia parte attiva e assumi un ruolo di primo piano in questa mobilitazione” ha detto Manuel Borla, presidente dei GLR.Garzoli continua sottolineando che: “i giovani UDC urani propongono il raddoppio a corsia unica, un’altra possibilità è quella di un nuovo tunnel. Un'altra ancora quella di ampliare quello ferroviario” Insomma, l’importante sarà discuterne e trovare delle soluzioni tutti insieme, entro un lasso di tempo che sia il più breve possibile, solo così, secondo Garzoli, passerebbe il messaggio che la chiusura del tunnel è un problema di rilevanza nazionale, e non solo per il Ticino o i cantoni alpini.
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